Aggiornato al 27/05/2026 - 17:02
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Riforma del servizio idrico in Sicilia, l’assessore Colianni convoca i sindacati: vertice il 4 giugno

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Aperto il dialogo sul disegno di legge approvato dalla giunta Schifani. L’assessore all’Energia: «Ascolterò le loro proposte, abbiamo già previsto meccanismi di salvaguardia per i lavoratori delle Ati»

Il cammino verso la riorganizzazione della gestione dell’acqua nell’Isola si apre al confronto con le parti sociali. L’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, ha accolto positivamente la richiesta di interlocuzione avanzata dalle sigle sindacali in merito al disegno di legge per la riforma del servizio idrico in Sicilia, recentemente approvato dalla giunta di governo.

Il tavolo ufficiale di discussione è stato calendarizzato per il prossimo 4 giugno 2026. Al centro del dibattito vi saranno le proposte dei rappresentanti dei lavoratori e il futuro assetto del personale attualmente in forza.

«Si tratta di un tema su cui è importante che ci sia la massima condivisione, trattandosi di una riforma che i siciliani attendono da tempo – ha dichiarato l’assessore Francesco Colianni. Ascolterò le loro proposte e dialogheremo su tutti gli aspetti che riguardano il personale delle Assemblee territoriali idriche (Ati), attuali soggetti gestori dei nove ambiti».

Uno dei nodi più delicati della riforma istituzionale, che prevede il passaggio all’Autorità idrica siciliana (Ais) unica, riguarda proprio la tenuta occupazionale delle strutture periferiche. Su questo fronte, l’esponente della giunta regionale ha voluto lanciare un messaggio di rassicurazione, specificando che il testo non è blindato.

La strategia iniziale del dipartimento prevede infatti punti fermi a tutela dei dipendenti:

  • Garanzie occupazionali: introduzione di specifici meccanismi di salvaguardia per tutti i lavoratori delle attuali Ati;

  • Continuità amministrativa: tutela delle convenzioni già esistenti e attive sul territorio regionale;

  • Apertura ai contributi: disponibilità ad accogliere modifiche migliorative da parte delle parti sociali lungo tutto il percorso della legge.

Il disegno di legge governativo si trova ancora nelle battute iniziali di un iter normativo che si preannuncia articolato e complesso. Prima di giungere al voto definitivo, il testo dovrà affrontare diversi passaggi parlamentari all’interno delle commissioni di merito dell’ARS e, successivamente, il dibattito finale in Aula.

«Anche in questo percorso saranno coinvolti sindacati, operatori e stakeholder che potranno fornire i loro preziosi suggerimenti – ha concluso l’assessore Colianni. Il ddl affronta e supera delle criticità espresse soprattutto a livello istituzionale, da realtà come l’Arera e la Corte dei conti, che hanno individuato nella frammentazione della gestione uno dei punti deboli del settore. È una proposta che nasce dallo studio di virtuosi modelli nazionali, ma siamo certi che con il confronto possa essere migliorata».

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