Aggiornato al 29/05/2026 - 17:34
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Teatro

Rosolini, Il Sant’Alessandra con l’Iliade al Festival internazionale del teatro classico dei giovani

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Gli alunni rosolinesi hanno portato in scena l’Iliade di Omero al teatro greco di Palazzolo, nell’ambito della più importante rassegna italiana e internazionale di teatro classico dedicata alle scuole

Gli studenti dell’istituto comprensivo Sant’Alessandra di Rosolini sono saliti sul palcoscenico del Teatro Greco di Palazzolo per partecipare al Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani, la rassegna di riferimento nel panorama nazionale e internazionale per accademie, licei, associazioni e istituti scolastici.

Lo spettacolo portato in scena giovedì scorso è stato l’Iliade di Omero, il grande poema epico della Grecia classica datato all’VIII secolo avanti Cristo., ambientato nell’ultimo anno della guerra di Troia. La regia è stata curata dalle professoresse Oriana Lauretta e Rosangela Avveduto, che hanno guidato i ragazzi in un percorso intenso di preparazione e consapevolezza scenica.

La rappresentazione si è concentrata sugli ultimi cinquantuno giorni del conflitto, mettendo a fuoco il contrasto tra due figure emblematiche dell’epica antica: Achille, la cui furia e potenza dominano il campo di battaglia, ed Ettore, che incarna invece la dignità del limite umano. Due momenti sospendono il ritmo della guerra e aprono squarci di profonda umanità: il congedo tra Ettore e Andromaca alle Porte Scee, e l’incontro finale tra Achille e il vecchio Priamo, che chiede la restituzione del corpo del figlio. A fare da tessuto connettivo dello spettacolo, le voci del coro hanno accompagnato la narrazione con una trama lirica che ha amplificato la forza del testo originale.

Il cast era interamente composto da studenti dell’istituto. Vincenzo Runza ha interpretato Omero, Corrado Zota il Narratore, Giovanni Garofalo Achille, Ettore Micieli Ettore, Matteo Armilli Agamennone e Patroclo, Sirya Carpenzano Andromaca, Alice Maltese Atena, Paolo Candiano Priamo, Rosario Spatola Calcante. I ruoli dei soldati erano affidati a Michele Lao e Sebastiano Garofalo, quello della nutrice ad Annalaura Lauretta. Il coro era formato da Adele Cicciarella, Sofia Di Tommasi, Carlotta Gerratana, Ludovica Giannone, Vittoria Giannone, Virginia Lorefice, Elisabetta Pitino, Adele Pizzo e Carla Salemi.

La manifestazione si è svolta nella cavea del Teatro Greco dell’antica Akrai, in un contesto che da solo restituisce il senso di un percorso educativo capace di connettere i giovani con le radici della civiltà occidentale. Intorno al palcoscenico, numerosi gruppi provenienti da scuole italiane e straniere hanno condiviso la stessa esperienza, trasformando la rassegna in un momento di confronto e formazione collettiva.

«Un plauso ai ragazzi – ha dichiarato il dirigente scolastico, Salvo Lupo – che con passione e ardore, hanno voluto interpretare quest’opera guidati per mano dalle loro motivate docenti stimolatrici di riflessione e consapevolezza mediante il linguaggio plastico e sempre eterno del teatro classico. Magica l’esperienza al teatro di Akrai: le antiche pietre della cavea risuonano come luogo ideale per un viaggio nel mondo dell’arte teatrale in un confronto educativo con le rappresentative di numerosi Gruppi di teatro amatoriale provenienti da Scuole di diverse città, dall’Italia e dall’Estero».

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