I gruppi di minoranza compatti contro il silenzio della giunta: “Non si riduca tutto all’ultimo momento rischiando di far perdere ai cittadini un’opportunità così importante”
La scadenza perentoria del 31 luglio 2026 si avvicina e il clima politico a Rosolini si fa rovente. Tutti i gruppi consiliari di opposizione hanno firmato un duro documento congiunto contro l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giovanni Spadola, denunciando il totale immobilismo e la mancata adesione formale dell’Ente alla Rottamazione-quinquies. Si tratta della definizione agevolata estesa ai debiti affidati alla riscossione dagli enti locali, considerata dai firmatari un’ancora di salvataggio sia per le casse comunali sia per le tasche dei contribuenti.
I consiglieri Davide Soli, Rosario Cavallo, Giuseppe Guastella, Concetto Di Rosolini, Maria Concetta Iemmolo, Rosina Collemi e Carmelo Modica hanno indirizzato l’attacco direttamente al primo cittadino, il quale trattiene per sé le deleghe chiave alle Entrate e ai Tributi: “Cosa sta aspettando il Sindaco? Perché questa amministrazione deve ridursi sempre all’ultimo momento, rischiando di far perdere ai rosolinesi un’opportunità così importante?”
Secondo la tesi espressa dai blocchi di minoranza, l’introduzione della sanatoria sui tributi locali rappresenta un atto di profonda attenzione sociale, giudicato non solo compatibile ma addirittura doveroso all’interno di un contesto strutturalmente critico come quello del dissesto finanziario in cui versa il Comune di Rosolini.
L’impianto programmatico difeso dall’opposizione evidenzia che:
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Si tutelano i cittadini: viene offerta a famiglie e attività economiche la possibilità concreta di regolarizzare i vecchi debiti azzerando sanzioni e interessi di mora;
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Si salvano i conti dell’Ente: la misura permette alle casse municipali di incamerare risorse finanziarie fresche che altrimenti rimarrebbero catalogate come quote totalmente non riscuotibili;
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Non si premiano i furbi: i consiglieri tengono a precisare che non si tratta in alcun modo di un condono, rifiutando il messaggio che chi rispetta i doveri fiscali con sacrificio venga penalizzato.
“Recuperare anche solo una parte di queste entrate – evidenziano i gruppi consiliari di opposizione – significa disporre di maggiori risorse da destinare agli interventi e ai servizi essenziali per la nostra città”.
Per tradurre la protesta in iniziativa istituzionale e forzare i tempi della giunta, il presidente della Commissione Bilancio, il consigliere del Partito Democratico Davide Soli, ha annunciato la convocazione ufficiale dell’organo consiliare per la prossima settimana.
L’obiettivo della seduta straordinaria sarà l’analisi dei dettagli tecnici dell’operazione, accertando le reali intenzioni dell’esecutivo Spadola sulla Rottamazione-quinquies. La minoranza punta a blindare l’atto tecnico per poi traghettarlo rapidamente al voto finale in Consiglio Comunale prima della imminente scadenza estiva.
“L’amministrazione si decida ad aderire a questo strumento importante – concludono i rappresentanti di PD, Fratelli d’Italia, Controcorrente, Primavera Rosolinese e Rosolini Libera –. Il tempo stringe e Rosolini non può permettersi di perdere questo treno per colpa della superficialità di chi ci governa”.







