L’incredibile disattenzione di un 40enne a Siracusa. Ha lasciato una traccia ininterrotta di carburante dal luogo del furto fino alla sua villetta
Sembra la sceneggiatura di un film comico, ma è pura cronaca reale: un piano criminale andato in fumo a causa della più banale delle disattenzioni. Un furto di carburante messo a segno ai danni di una ditta privata si è infatti concluso in tempi record e in modo inequivocabile, grazie a una “scia” di indizi fin troppo evidente lasciata dal ladro in fuga.
Gli agenti delle Volanti della Questura di Siracusa hanno così denunciato un uomo di 40 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di furto.
Tutto ha avuto inizio quando i dipendenti di una ditta, impegnata sul territorio in alcuni lavori di ripristino della fornitura di energia elettrica, si sono avvicinati all’autocarro utilizzato per il trasporto del gruppo elettrogeno (alimentato a gasolio). L’attenzione degli operai è stata subito catturata da una grossa e anomala chiazza di combustibile formatasi sull’asfalto proprio in prossimità del mezzo.
Allertata la Sala Operativa, i poliziotti sono giunti rapidamente sul posto e hanno notato un dettaglio fondamentale che ha trasformato l’intervento in un’indagine lampo:
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Dalla grossa macchia originaria partiva una netta e ininterrotta striscia di carburante.
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Come in una moderna rilettura della fiaba di Pollicino, agli agenti è bastato seguire visivamente e olfattivamente la traccia lasciata a terra.
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Il percorso si è snodato per strada fino a condurre la pattuglia direttamente davanti a una villetta della zona.
Arrivati all’abitazione, i poliziotti hanno fatto scattare immediatamente la perquisizione domiciliare. All’interno della proprietà sono stati rinvenuti due contenitori e una borsa ancora completamente intrisi di gasolio.
Il mistero è stato presto svelato: uno dei recipienti utilizzati dal quarantenne per travasare e impossessarsi del carburante era bucato. Durante la precipitosa fuga verso casa, il contenitore difettoso ha continuato a perdere il liquido, segnando il percorso esatto e mandando in parte dispersa la refurtiva. Messo alle strette dalla Polizia e dall’evidenza dei fatti, all’uomo non è rimasto altro da fare che ammettere le proprie responsabilità.









