Presentati al Poliambulatorio i progetti di screening, supporto alle famiglie e contrasto alla povertà sanitaria. L’assessore Azzaro: “Un’iniziativa dal forte valore inclusivo per abbattere le disuguaglianze nell’accesso alle cure”
I locali del Poliambulatorio di Rosolini hanno ospitato il debutto ufficiale dell’iniziativa itinerante denominata “La Salute nel Quartiere”. Si tratta di un articolato progetto di prossimità promosso in sinergia dall’Asp di Siracusa e dall’Amministrazione comunale della città iblea, inserito nella cornice strategica del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027.
L’incontro operativo ha visto una massiccia partecipazione degli operatori del settore e del privato sociale. Al tavolo tecnico hanno preso parte i rappresentanti delle cooperative sociali “Centro polifunzionale di riabilitazione” e “Futura Onlus”, che hanno dialogato fitto con gli assistenti sociali attivi nel comprensorio rosolinese. L’obiettivo condiviso è quello di approfondire le finalità dei singoli progetti assistenziali già avviati e, al contempo, strutturare canali di comunicazione efficaci affinché queste opportunità vengano capillarmente diffuse tra le famiglie del territorio.
I dettagli operativi dei vari programmi sono stati illustrati nel corso della mattinata da Adalgisa Cucè, responsabile dell’Unità operativa Informazione e Comunicazione/Urp dell’azienda sanitaria, coadiuvata dalle psicologhe Nadia Monasteri e Laura Uccello e dalle assistenti sociali Federica Bianca e Giuliana Garufi. Tra le misure di welfare sanitario presentate spicca il progetto “Famiglie in Rete”, un piano di supporto mirato alla tutela della salute mentale che vedrà la costituzione e l’avvio dei primi gruppi multifamiliari già a partire dal prossimo 25 giugno.
Sul fronte della tutela della natalità e della prima infanzia è stato invece illustrato il servizio “Ti ASPetto a casa”, incentrato sull’assistenza domiciliare ostetrica e psicologica per le neomamme nei primi mesi post-parto. Di grande impatto sociale è anche l’attivazione di specifici ambulatori di prossimità per il contrasto diretto alla povertà sanitaria. Questi presidi medici saranno dedicati all’orientamento e alla cura dei nuclei familiari svantaggiati con un’attestazione Isee in corso di validità inferiore ai diecimila euro. Sul versante della prevenzione oncologica, infine, l’azienda sanitaria ha predisposto l’invio sul posto di un’unità mobile attrezzata, grazie alla quale sono state effettuate valutazioni cliniche e prenotazioni per i tre principali percorsi di screening gratuiti relativi al tumore del colon-retto, del collo dell’utero e della mammella.
Il successo di questa prima giornata di prevenzione sul campo è il risultato di una forte convergenza politica e amministrativa tra i vertici della sanità provinciale e la governance cittadina, concordi nel considerare la tutela medica un diritto universale da difendere con azioni concrete di decentramento.
L’assessore ai Servizi Sociali di Rosolini, Mariapina Azzaro, ha espresso la piena soddisfazione dell’Amministrazione per la valenza fortemente inclusiva della giornata, portando all’assemblea i saluti istituzionali del sindaco Giovanni Spadola. L’esponente della giunta ha voluto ringraziare sentitamente l’azienda sanitaria aretusea, le associazioni del Terzo Settore e tutto il personale medico che si è speso in prima persona per tradurre in realtà questi momenti di prevenzione.
Un plauso a cui si è unito idealmente anche il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci, il quale ha espresso il proprio ringraziamento al Comune di Rosolini e a tutti gli attori sociali coinvolti per il fondamentale contributo strategico nel rendere i servizi di tutela medica concretamente prossimi alla vita quotidiana della cittadinanza.







