Studenti dei licei siracusani “Quintiliano” e “Corbino” protagonisti di un percorso formativo sul valore etico e civile della donazione degli organi. «Un gesto costante d’amore e di alto senso civico»
Si chiude con una grande giornata di festa e condivisione il percorso educativo che ha unito in modo virtuoso il mondo della sanità a quello della scuola. Il prossimo martedì 26 maggio, all’Urban Center di Siracusa (con inizio alle ore 11:00), si terrà l’evento conclusivo del progetto di Formazione Scuola Lavoro dal titolo “Donare a 360°”.
L’iniziativa è promossa dal Coordinamento per i Prelievi e i Trapianti dell’Asp di Siracusa, di cui è responsabile Graziella Basso, in stretta collaborazione con le Unità operative Educazione alla Salute e Informazione e Comunicazione/Urp dell’Azienda sanitaria.
In conclusione di un intenso anno scolastico, il progetto ha visto il coinvolgimento attivo dei giovani studenti del territorio. In prima linea la classe 3AS del Liceo Statale Polivalente “Quintiliano” e le classi 3BS e 4E del Liceo “Orso Mario Corbino”, affiancate dalle associazioni di volontariato del settore (ADMO, AIDO, ANED e AVIS), oltre che dai docenti e dai professionisti sanitari dell’ospedale aretuseo.
«La giornata del 26 maggio, realizzata con la preziosa collaborazione del Comune e di Siracusa Città Educativa, sarà aperta dal saluto del Commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci», fanno sapere i promotori dell’iniziativa. Rappresenterà un importante momento di incontro tra operatori sanitari, dirigenti scolastici, associazioni e famiglie, durante il quale verranno ufficialmente premiati i giovani partecipanti.
Il progetto formativo, coordinato dalla Direzione sanitaria aziendale e dai dirigenti scolastici, si è articolato in tre fasi ben distinte per garantire un’immersione totale nel delicato tema dei trapianti:
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Formazione in aula: attraverso lezioni frontali e testimonianze dirette curate da esperti dell’Asp e dai referenti delle associazioni;
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Esperienza sul campo: con visite guidate nei reparti nevralgici dell’ospedale Umberto I di Siracusa (Nefrologia, Oculistica, Blocco Operatorio, Neonatologia e Centro Trasfusionale), «per osservare da vicino la complessa macchina dei prelievi e dei trapianti»;
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Comunicazione digitale: l’ultima fase ha previsto la creazione, da parte degli studenti, di prodotti multimediali destinati ai canali social istituzionali, successivamente valutati da una commissione interna.
«Grazie a questa profonda sinergia tra l’Azienda sanitaria e i due Istituti scolastici – conclude la nota – gli studenti hanno acquisito una profonda consapevolezza sull’importanza dei sani stili di vita e sul valore inestimabile della donazione degli organi, che rappresenta sempre un gesto costante d’amore e di altissimo senso civico».







