Il consigliere comunale del PD Davide Soli: “L’acqua è stagnante e putrida, il filtraggio naturale promesso dall’assessore si è rivelato il nulla cosmico”
La vasca Giovanni Paolo II, situata nel verde a valle, si trova oggi in uno stato di totale incuria e degrado. A lanciare l’allarme è il consigliere comunale del Partito Democratico Davide Soli, insieme ai membri del circolo locale “Pietro Assenza”, che puntano il dito direttamente contro le scelte dell’Amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Spadola, definendola l’unica responsabile di quello che considerano un vero e proprio scempio urbano.
L’opera in questione ha comportato per le casse comunali una spesa complessiva pari a 39.000,00 euro di soldi pubblici, investiti in interventi di restyling che avrebbero dovuto restituire alla comunità un’oasi di decoro e aggregazione. Tuttavia, a pochi mesi dal completamento dei cantieri, lo spazio si è trasformato in un motivo di imbarazzo collettivo.
Dal consigliere del Partito Democratico rosolinese si richiamano con precisione le dichiarazioni ufficiali rilasciate nei mesi scorsi dall’allora assessore al ramo, Carmelo Floriddia. Il 9 gennaio, a lavori appena conclusi, l’esponente della Giunta annunciava trionfalmente interventi nel fiume per garantire la riossigenazione dell’acqua e un sistema di filtraggio naturale a tutela della fauna ittica. Successivamente, il 26 febbraio, in risposta alle prime critiche sollevate dall’opposizione, lo stesso Floriddia prometteva l’arrivo imminente di uno strumento aspirafanghi e la pubblicazione di una manifestazione di interesse per affidare la gestione della struttura a privati.
A distanza di quattro mesi da quegli annunci, la situazione riscontrata sul posto delinea un quadro completamente diverso:
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Impianti fermi: la fontana monumentale e il relativo ruscello artificiale non risultano attivi;
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Emergenza igienica: l’acqua è visibilmente stagnante, putrida e sprigiona esalazioni nauseabonde;
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Promesse mancate: del macchinario aspirafanghi non vi è alcuna traccia e nessun bando di gestione è mai stato pubblicato dagli uffici comunali.
Il consigliere PD parla apertamente di una manifesta incapacità amministrativa e di una condotta che ha finito per deridere le aspettative dei cittadini, lasciati a convivere con un’area insalubre.
«Non c’è metafora più calzante di questa: l’Amministrazione Spadola è esattamente come la vasca Giovanni Paolo II – attacca Soli –. Anche la Giunta, sulla carta, doveva riossigenare la città con nuove energie; nella realtà, dopo anni di immobilismo, ristagna su se stessa e produce solo cattivi odori politici. Come consiglieri sentiamo il dovere di chiedere scusa ai rosolinesi se questa amministrazione non riesce, dopo aver speso decine di migliaia di euro, a mantenere decoroso un luogo che doveva essere il nostro fiore all’occhiello».







