Aggiornato al 07/01/2026 - 11:56
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Cambio di residenza

Servizi anagrafici digitali, UNSIC Siracusa segnala criticità per i cittadini fragili

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Cambio di residenza solo online: l’associazione chiede assistenza e inclusione per anziani e soggetti svantaggiati

L’UNSIC Provinciale di Siracusa ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni alcune criticità legate all’accesso ai servizi anagrafici digitali, con particolare riferimento alla procedura di cambio di residenza nel territorio comunale.

La segnalazione, datata Siracusa 7 gennaio 2026, nasce dal caso di un cittadino anziano che, privo di strumenti e competenze digitali, si è rivolto agli uffici anagrafici della circoscrizione Tiche del Comune di Siracusa per effettuare il cambio di residenza. Secondo quanto riferito dall’associazione, al cittadino sarebbe stato indicato di procedere esclusivamente tramite modalità online, senza la possibilità di ricevere assistenza diretta allo sportello, trovandosi così nell’impossibilità di completare la procedura.

A seguito di un approfondimento, UNSIC Siracusa riferisce di aver riscontrato che attualmente il servizio di cambio di residenza non viene più erogato in presenza in nessuna delle circoscrizioni comunali. L’accesso alla procedura richiederebbe l’utilizzo di strumenti digitali e dell’identità digitale SPID, mentre i servizi di supporto digitale comunali, secondo quanto segnalato, risulterebbero assenti e non in grado di fornire un’assistenza concreta all’utenza più fragile.

Nel documento, l’associazione sottolinea come la digitalizzazione dei servizi pubblici rappresenti un processo necessario e positivo, ma evidenzia al tempo stesso la necessità di accompagnarlo con misure di inclusione. In particolare, viene richiamata l’attenzione sulle difficoltà che possono incontrare anziani e soggetti svantaggiati di fronte a procedure che presuppongono competenze e strumenti non sempre disponibili.

UNSIC evidenzia inoltre il rischio che, in assenza di canali pubblici strutturati di assistenza, i cittadini possano rivolgersi a soggetti terzi, con possibili criticità legate ai costi e alla tutela dei dati personali. Da qui l’auspicio che l’Ente pubblico possa fornire indicazioni chiare e soluzioni ufficiali, evitando situazioni di incertezza o disomogeneità sul territorio.

Alla luce di quanto emerso, UNSIC Siracusa indica alcune possibili linee di intervento: il rafforzamento dei servizi di assistenza digitale comunali, il ripristino – ove possibile – di forme di supporto in presenza per i servizi anagrafici essenziali, oppure l’attivazione di convenzioni trasparenti con soggetti qualificati, con oneri a carico dell’Ente, per garantire un accesso equo e sicuro ai servizi.

L’associazione conclude ribadendo la disponibilità a un confronto con le istituzioni competenti, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise che consentano di coniugare innovazione e inclusione nella transizione verso i servizi anagrafici digitali a Siracusa.

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