Aggiornato al 29/05/2026 - 09:33
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Agitazione

Siracusa, Agenti senza pausa pranzo per 8 ore al carcere: Osapp proclama lo stato di agitazione

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Il segretario provinciale Giuseppe Argentino denuncia che tre agenti sono rimasti in sezione per un intero turno senza poter pranzare, nonostante la presenza di personale disponibile al cambio.

Il sindacato Osapp, Organizzazione sindacale autonoma Polizia Penitenziaria, ha proclamato lo stato di agitazione del personale in servizio alla casa circondariale di Siracusa. La decisione è arrivata il 28 maggio, dopo che per il secondo giorno consecutivo alcuni agenti si sono trovati costretti a restare in sezione per l’intero turno senza poter usufruire della pausa per il pasto, in violazione del diritto alla mensa obbligatoria di servizio.

Secondo quanto denunciato dal segretario provinciale Giuseppe Argentino, tre agenti hanno trascorso otto ore consecutive in sezione senza ricevere il cambio necessario per recarsi alla mensa. Il dato più critico, sottolineato nel comunicato, è che in quegli stessi orari erano presenti in ufficio altre unità del personale giornaliero che avrebbero potuto garantire il cambio: una lo ha fatto, le altre due si sono invece allontanate per la colazione intorno alle undici e al rientro non hanno provveduto a dare il turno ai colleghi rimasti in sezione, nonostante non risultassero esonerate da tale obbligo.

Lo stesso problema era stato formalmente segnalato alla direzione già il giorno precedente, senza che ne seguisse alcun intervento correttivo. È proprio questa inerzia prolungata a rendere la situazione insostenibile agli occhi del sindacato. “Come mai questa direzione continua a tollerare questa inadempienza senza che si ponga alcun rimedio e non si individui alcuna responsabilità?”, scrive Argentino nel comunicato, aggiungendo un’altra questione aperta: quella delle modifiche ai turni di servizio comunicate al personale senza alcun preavviso.

L’Osapp ha informato della vicenda il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, chiedendo che venga fatta piena luce su quanto accade all’interno della struttura siracusana. Il sindacato si riserva di adottare ulteriori forme di protesta qualora non arrivino risposte concrete dalla direzione.

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