Siracusa, area Casina Cuti. Le dichiarazioni di Giovanni Randazzo, presidente di Lealtà&Condivisione

condividi news

Ripensare l’area di Casina Cuti in chiave archeologico/naturalistica, con la realizzazione di un grande parco cittadino, è sempre stato il sogno di tanti. Valorizzare l’antica strada monumentale che lo attraversa insieme a via Demostene, collegando la nuova area verde al limitrofo parco del Santuario, il suo naturale prolungamento.
L’a
mministrazione comunale si era mossa lo scorso anno in questa direzione, inserendo tra i suoi obiettivi programmatici un progetto di rigenerazione verde denominato “Parco Neapolis2, discusso per una prima analisi di fattibilità con la Soprintendenza e oggetto di un ampio studio da parte dell’Università La Sapienza di Roma.

Come già rilevato nel nostro documento del 4 marzo scorso, nel nuovo DUP 2022/2024 di tutto ciò non vi è però più traccia. Apprendiamo adesso, per quanto è possibile trarre dal Dossier Capitale Italiana della Cultura 2024, recentemente reso pubblico, che al posto della precedente previsione era stata ipotizzata, nel caso di aggiudicazione del titolo, la realizzazione di un parcheggio per auto e pullman da quasi 600 posti, a opera di due società private concessionarie di servizi di ristoro all’interno della Parco della Neapolis. Un progetto che rimanda una visione da mega centro commerciale, capace di far collassare l’unico asse viario adiacente al parco archeologico qual’è Viale Paolo Orsi (già congestionato soprattutto durante la stagione teatrale) richiamando e concentrando centinaia di automobili e bus turistici in visita al Teatro Greco, tra via Augusto e Viale Teracati, con possibile interramento di 40.000 mq di scavi archeologici. A nostro avviso la realizzazione di un mega-parcheggio vanificherebbe, la possibilità di un armonioso sviluppo turistico ed economico di quel vasto distretto della cultura che partendo dai Cappuccini abbraccia le Catacombe di Vigna Cassia, il Museo Paolo Orsi, San Giovanni, il Santuario e che avrebbe nell’idea del grande parco cittadino della Neapolis il proprio cuore pulsante. Trattasi tra l’altro di un’idea contraria al Piano della Mobilità vigente che non a caso prevede la realizzazione dei parcheggi scambiatori fuori città (Targia, Cimitero) incentivando l’uso di mezzi alternativi all’auto, come il treno, le bici e i bus urbani BRT, per raggiungere i nostri attrattori turistici. Per tutti questi motivi ci auguriamo che l’ iniziativa sia definitivamente abbandonata. In ragione di ciò, ribadiamo la richiesta di reinserimento nel DUP 2022/24 del progetto Parco Neapolis, convinti che un polmone verde nell’area di Casina Cuti sia molto più utile e congeniale alla vocazione del sito e all interesse della Città e, in ogni caso chiediamo, che il Sindaco voglia chiarire pubblicamente quali siano i propositi dell Amministrazione sull area in argomento.

                                                                                                     

Primo Piano

DISAGI PER I PASSEGGERI

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni