Aggiornato al 30/07/2025 - 16:00
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Siracusa, Aretusacque parte tra polemiche: Cavallaro (Fdi) denuncia esclusione dalla governance

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Cavallaro: “Atto di arroganza senza precedenti”. Persi fondi PNRR, reti idriche al collasso e tariffe alle stelle

La nascita di Aretusacque, la società pubblico-privata che per i prossimi trent’anni gestirà il servizio idrico in gran parte della provincia di Siracusa, è accompagnata da aspre critiche politiche. Il capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Siracusa, Paolo Cavallaro, ha denunciato quello che definisce “un atto di arroganza senza precedenti” nella costituzione della nuova società.

Le accuse si concentrano sulle modalità di formazione della governance aziendale, che avrebbero escluso forze politiche rappresentative di “decine di migliaia di cittadini”. Secondo Cavallaro, la scelta degli organi dirigenti sarebbe avvenuta attraverso “convocazioni frettolose” e senza la necessaria condivisione, contravvenendo ai principi di trasparenza che dovrebbero caratterizzare una società destinata a gestire un servizio pubblico essenziale.

Il contesto in cui nasce Aretusacque è quello di una rete idrica comunale in condizioni critiche. Le condutture cittadine, definite “un colabrodo”, richiedono interventi continui da parte di Siam, la società attualmente gestore del servizio. Gli interventi di manutenzione straordinaria previsti nel capitolato d’appalto sono stati sospesi a causa dell’aumento dei costi energetici, mentre le famiglie siracusane si trovano a sostenere tariffe elevate e sono spesso costrette ad acquistare acqua in bottiglia per il consumo domestico.

Particolarmente grave appare la perdita dei finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, compromessi dai ritardi nella costituzione di Aretusacque, l’unica società autorizzata ad accedere a questi fondi. Una mancanza che pesa sul futuro degli investimenti infrastrutturali necessari per modernizzare il sistema idrico territoriale.

Fratelli d’Italia ha annunciato che eserciterà un rigoroso controllo ispettivo sull’operato della nuova società. “Nessuna indulgenza”, promette Cavallaro, che elenca le priorità su cui si concentrerà l’attenzione: la risoluzione del problema degli scarichi nel Porto Grande, la realizzazione delle opere idriche e fognarie attese da tempo, il monitoraggio delle tariffe applicate ai cittadini.

L’opposizione vigilerà anche sulla gestione amministrativa della società, dal recupero dei crediti insoluti al contrasto degli utenti non registrati, fino alla trasparenza nelle assunzioni del personale. “La società parte male”, conclude il capogruppo, “ma nessuno pensi di trasformarla in un centro di potere politico che privilegi le esigenze di un territorio sull’altro”.

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