Aggiornato al 15/06/2026 - 18:39
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Siracusa, bagni pubblici “dimenticati” ai Villini. Gradenigo: “Basterebbe aprire un cancello”

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La denuncia di Carlo Gradenigo (Lealtà e Condivisione) sulla carenza di servizi igienici in centro: “Nessun investimento o appalto, serve solo un po’ di buon senso contro il degrado urbano”

L’assenza cronica di bagni pubblici nella nostra città non rappresenta purtroppo una novità dell’ultima ora, eppure, secondo i movimenti civici, basterebbe un minimo sforzo organizzativo per rimettere in funzione e rendere fruibili le poche strutture sanitarie già esistenti sul territorio.

Sulla vicenda è intervenuto Carlo Gradenigo, presidente dell’associazione “Lealtà e Condivisione” ed ex assessore comunale, che ha sollevato il caso emblematico dei giardini di via Foro Siracusano, noti comunemente come “i Villini”.

All’interno dell’area a verde si trova infatti un blocco di servizi igienici che, al momento, risulta totalmente isolato e sottratto alla pubblica utilità a causa di una semplice chiusura metallica.

Secondo l’esponente politico, la riabilitazione dell’area non richiede lo stanziamento di fondi straordinari o l’avvio di lunghe procedure di gara, ma soltanto una razionalizzazione della logistica quotidiana.

Le soluzioni immediate prospettate da Lealtà e Condivisione per attivare i servizi:

  • Sblocco del passaggio: apertura stabile del cancelletto adiacente ai locali sanitari situati in via Foro Siracusano;

  • Installazione dei segnali: posizionamento di una chiara ed efficiente cartellonistica direzionale all’interno del parco per indicare il breve sentiero da percorrere;

  • Contrasto alle inciviltà: l’attivazione della struttura offrirebbe un servizio essenziale a residenti e turisti, disincentivando gli atti osceni di chi utilizza siepi e alberi come latrine a cielo aperto.

«L’impresa di far aprire giornalmente quel cancello era andata a buon fine per qualche mese nel 2021 – ricorda l’ex assessore comunale Carlo Gradenigo –. Da quel momento in poi, purtroppo, tutto è ripiombato nel più totale oblio amministrativo. Non servono investimenti strutturali e nessun appalto milionario».

La critica del movimento si concentra sulla gestione ordinaria dei beni comuni, spesso bloccata da piccole dimenticanze che generano un grande impatto negativo sull’immagine internazionale della città.

Il presidente di Lealtà e Condivisione chiede un intervento rapido al settore competente di Palazzo Vermexio per ripristinare il turno di apertura e chiusura della struttura.

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