siracusapress.it
ALLARME

Siracusa, condotta idrica di Bufalaro e Teracati, Cavallaro: “Rischio di perdere 6 milioni”

siracusapress.it

condividi news

Il consigliere comunale di FdI annuncia una nuova richiesta di audizione in aula dei vertici dell’Ati e di Aretusacque sul possibile stop all’opera per quasi sei chilometri di tubazioni

Il rischio di perdere il finanziamento di sei milioni di euro destinato alla sostituzione delle condotte verso i serbatoi di Bufalaro e Teracati esige un chiarimento immediato. Lo afferma il consigliere comunale di Siracusa Paolo Cavallaro, che parla di una possibilità “inaudita” e annuncia una nuova richiesta di audizione in aula dei vertici dell’Ati e di Aretusacque.

L’opera riguarda quasi sei chilometri di tubazioni che portano l’acqua dai campi pozzi San Nicola e Dammusi ai due serbatoi, un tratto essenziale del sistema che alimenta la città, e la sua sostituzione era stata annunciata come necessaria per superare i disservizi. Secondo quanto riportato dalla stampa, però, servirebbe una modifica del Piano d’ambito, il documento che programma interventi e investimenti del servizio idrico, e resterebbe da acquisire il progetto esecutivo che Siam avrebbe già predisposto.

Cavallaro ricorda che lo stato di quelle condotte era noto da anni. “La documentazione tecnica del Piano già descriveva tratti ammalorati, perdite e rotture capaci di provocare gravi disservizi”, sottolinea, aggiungendo che la programmazione si basava anche sulle informazioni raccolte presso i Comuni e i gestori. Il consigliere vuole quindi conoscere le segnalazioni inviate dal Comune di Siracusa e da Siam, gli interventi effettivamente inseriti e le priorità assegnate: “Se oggi un’opera considerata indispensabile richiede ancora di modificare il Piano, deve essere spiegato come quelle criticità già conosciute siano state affrontate nella programmazione”.

L’audizione, spiega, riguarderà il presidente dell’Ati e i presidenti dei Consigli di gestione e di sorveglianza di Aretusacque, che dovranno riferire sulle cause dei continui disservizi, sulle soluzioni immediate, sulla programmazione complessiva delle opere, sullo stato del progetto per le condotte di Bufalaro e Teracati, sulle scadenze del finanziamento e sugli adempimenti. “Il nostro appello a un confronto pubblico è rimasto senza risposta”, afferma Cavallaro, che ora chiederà formalmente il confronto nella sede che rappresenta la cittadinanza.

Il consigliere ricorda anche l’interrogazione del 16 luglio, discussa il 3 agosto, con cui aveva chiesto chiarimenti sugli investimenti, sugli obblighi del precedente gestore e sugli interventi trasferiti ad Aretusacque. Le risposte, sostiene, non affrontavano integralmente i quesiti, e lo stesso giorno lo aveva denunciato formalmente al presidente del Consiglio, al sindaco e al segretario generale.

Per Cavallaro le occasioni mancate hanno già un precedente concreto: nel 2022 un progetto da 30,4 milioni per riqualificare e digitalizzare la rete idrica di Siracusa e delle frazioni fu dichiarato inammissibile per carenze nei requisiti relativi all’affidamento del servizio. “Prima il percorso verso la gestione pubblica rimasto incompiuto, poi la scelta della società mista e il commissariamento dell’Ati: su questi ritardi il presidente Italia deve assumersi la responsabilità politica. Perdere opportunità di finanziamento significa lasciare irrisolti i problemi della rete e ridurre le risorse disponibili per affrontarli”, dichiara.

Aretusacque gestirà per trent’anni il servizio idrico di quasi tutta la provincia, e il consigliere chiede che sui siti del gestore e dell’Ati sia disponibile un elenco chiaro e aggiornato delle opere programmate, con localizzazione, costi, finanziamenti, stato dei progetti e delle gare, imprese incaricate e date previste di inizio e conclusione, con una spiegazione di ogni ritardo e modifica. Chiede anche un canale per inviare segnalazioni e ricevere risposte, perché “chi paga le bollette deve poter seguire quotidianamente l’avanzamento degli interventi, senza dover cercare informazioni fra uffici e documenti difficili da consultare”.

Nell’audizione, aggiunge, dovrà essere affrontato anche il contrasto fra i due Consigli sull’applicazione della normativa sul controllo pubblico, richiamato dall’onorevole Luca Cannata dopo l’assemblea dell’Ati del 3 novembre.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni