Via libera al disegno di legge in materia di urbanistica ed edilizia. L’ok arriva, a maggioranza, in commissione Ambiente dell’Ars.
Un primo passo significativo è stato compiuto nella riforma in materia di urbanistica ed edilizia in Sicilia, con il via libera, a maggioranza, del disegno di legge da parte della commissione Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana. Il testo approvato contiene anche la controversa sanatoria delle case abusive entro i 150 metri dalla battigia, realizzate tra il 1976 e il 1984. Tuttavia, le polemiche sono già scoppiate, con l’opposizione che definisce il testo “incostituzionale” e annuncia una battaglia in aula.
La proposta di sanatoria, presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Giorgio Assenza, e sostenuta dal centrodestra, riguarda gli immobili abusivi costruiti tra il 1976 e il 1984 entro i 150 metri dalla battigia. Una mossa che, se approvata, potrebbe avere ripercussioni significative sul paesaggio costiero siciliano e sollevare dubbi sulla tutela ambientale.
Il disegno di legge, ora approvato in commissione, sarà trasmesso alla Presidenza per l’assegnazione alla prima conferenza dei capigruppo, che precederà l’invio in Aula. Il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, svolgerà un ruolo chiave nel determinare l’andamento di questa proposta controversa.
Le tensioni sono palpabili, con l’opposizione (M5S, PD e Sud chiama Nord) che dichiara apertamente la propria opposizione al testo. Cristina Ciminnisi del M5S definisce il disegno di legge “incostituzionale” e promette di fare tutto il possibile per impedirne l’approvazione. L’aula si prepara a un confronto acceso e appassionato.
M5S, Pd e Sud chiama Nord non risparmiano critiche all’iniziativa del centrodestra, definendola un “ennesimo e intollerabile sfregio all’ambiente”. Le accuse vanno anche verso il governo Schifani, con l’opposizione che sostiene che questo disegno di legge sia un “vergognoso regalo agli speculatori” in vista delle prossime tornate elettorali.











