Aggiornato al 10/01/2021 - 13:14
protezione civile siracusapress

Fratelli d’Italia: “Piano protezione civile solo adempimento burocratico”

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L’Amministratore comunale ci dica se il piano di protezione civile sia veramente applicabile, con quali uomini, con quali mezzi, lo illustri ai cittadini. Non basta averlo messo a disposizione sul sito internet del Comune dandolo probabilmente per letto e conosciuto”.

Ad accendere i riflettori sul reale funzionamento del piano di protezione civile del comune di Siracusa è Paolo Cavallaro, presidente del circolo Aretusa di Fratelli d’Italia il quale con una nota corredata di foto e video solleva una serie di dubbi sull’effettiva efficienza del Ppc.

“Siamo in via Agatocle, in un’area di attesa sicura – scrive Cavallaro – immagino sia quella alle spalle, non solo piena d’erba, con contenitori d’acqua dismessi e non so cos’altro coperto d’erba, ma anche chiusa da un cancello vecchio in ferro. In caso di calamità i cittadini ‘in attesa’ in via Agatocle dovranno aspettare l’impiegato in possesso delle chiavi per entrarvi? Dovranno muoversi e raccogliersi in mezzo a sterpaglie e rifiuti? Mi auguro non sia così!”.

Succede quando si bada solo alle formalità e, per dirla semplice, si fanno le cose tanto per farle, scrive l’esponente di Fratelli d’Italia.

“L’anno scorso il Commissario che sostituisce il consiglio comunale ha approvato il nuovo piano di protezione civile – aggiunge Cavallaro – ma tutte le osservazioni che feci io due anni fa restano tali: nessuna diffusione del piano ai cittadini, solo cartelli apposti qua e là per la città”.

In chiusura, il presidente del circolo Aretusa di Fratelli d’Italia chiede all’Amministrazione comunale se il piano di protezione civile sia veramente applicabile e che non sia stato solo un adempimento burocratico da espletare.

“La popolazione deve conoscere le indicazioni operative da rispettare oppure, in caso di emergenza, dovrà continuare ad applicare il fai da te, come in occasione del terremoto del 22 dicembre scorso, quando non è pervenuto neppure un semplice SMS?!”

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