Annunciata una nuova assemblea per sabato 7 giugno in Via Iceta. Il PCI e i cittadini chiedono interventi urgenti per restituire ai siracusani l’accesso libero e sicuro al litorale
Il Partito Comunista Italiano (PCI) Siracusa ha guidato ieri la seconda assemblea pubblica allo Sbarcadero, proseguendo il percorso avviato per la liberazione della battigia. L’iniziativa ha incluso un’azione concreta: la rimozione di una rete e di un canneto che ostacolavano la visuale e il passaggio lungo il litorale.
“È improrogabile liberare l’intera battigia da pericoli e manufatti abusivi,” si legge nella nota del PCI Siracusa.
Durante l’assemblea, è stata annunciata una nuova mobilitazione per sabato 7 giugno alle ore 15 in Via Iceta, per proseguire le attività di riappropriazione del mare pubblico da parte dei cittadini.
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata l’urgenza di rimuovere strutture in cemento, ferro e reti ossidate, considerate pericolose e ostative alla libera fruizione della costa. Particolare attenzione è stata rivolta alla piccola spiaggetta che si formava prima della zona destinata al Solarium, attualmente compromessa da ostacoli fisici.
Obiettivi centrali dell’iniziativa sono il ripristino della vista mare dalla strada e la verifica delle recinzioni esistenti, in termini di tipologia e altezza.
L’azione si estende anche verso Via Euclidea, con la richiesta di liberare e rendere accessibile la spiaggetta di Via Iceta, nonché collegare i vari scogli piani tramite passerelle, con l’intento di moltiplicare gli spazi pubblici per l’accesso al mare.
L’assemblea ha registrato una larga partecipazione. Insieme a Marco Gambuzza e Seby Guastella per il PCI Siracusa, hanno preso parte Giuseppina Fiaccola, Giuseppe Galletta (Segretario Provinciale del PCI), Giuseppe Mirabella per il Movimento 5 Stelle e Michele Mangiafico per Civico 4. Numerosi anche gli interventi e le proposte dei cittadini presenti.
Come si legge nella nota, è stato evidenziato che “Siracusa vive del proprio mare, sia in termini di godimento per i cittadini sia in termini turistici”, ma permangono criticità legate all’accessibilità, come nel caso della Pillirina. Le aree naturali di Arenella, Fontane Bianche e Ognina sono state indicate come priorità da preservare e valorizzare.
In merito a questi temi, è stato citato un bando pubblico e l’ultima mozione della III Commissione consiliare sulla partecipazione all’avviso della Regione Siciliana per il finanziamento di progetti ambientali nel demanio marittimo.
“Chiediamo con forza progetti e partecipazione attiva da parte dell’Amministrazione comunale, e ci dichiariamo disponibili a proporre iniziative e collaborare,” afferma il PCI Siracusa nella nota.
Infine, viene rilevata l’assenza delle istituzioni locali: “A dir poco inaccettabile l’ulteriore assenza del Sindaco, della Giunta, di tutta la Maggioranza e dell’opposizione”, si legge nel comunicato.
“Siamo solo all’inizio: l’obiettivo è valorizzare e liberare tutto il litorale e migliorare la qualità e la sicurezza del nostro mare,” conclude la nota del PCI Siracusa.







