Il deputato regionale, dopo l’incontro con il Prefetto, attacca la gestione dell’emergenza: “Interventi lacunosi, cittadini senza informazioni”. Chiesti controlli sulle colture e indennizzi per gli agricoltori, annunciato un esposto in Procura
“Basta casi Ecomac. Si metta in piedi un’unità di crisi permanente che, in caso di incidente, si attivi con immediatezza e tempismo, senza gli inaccettabili ritardi e tentennamenti che abbiamo visto in questi giorni”. È la richiesta forte e chiara del deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, che questa mattina ha incontrato il Prefetto di Siracusa per esporre i suoi timori sulle possibili conseguenze dell’incendio di Augusta.
Gilistro: “Interventi lacunosi, la popolazione lasciata senza informazioni”
L’esponente del M5S, che è anche medico, non usa mezzi termini per descrivere la gestione dell’emergenza. “Gli interventi immediati post-incidente,” afferma Gilistro, “sono stati, per usare un generosissimo eufemismo, molto lacunosi, se non inesistenti. Non si possono attendere quattro o cinque giorni per suggerire misure di cautela e prudenza che dovrebbero, invece, essere comunicate immediatamente.”
“Non si può tenere la popolazione priva delle indispensabili informazioni,” prosegue, “che in questo caso non sono andate oltre l’invito dei sindaci a chiudersi in casa. Chi ci dice ora cosa hanno respirato nell’immediatezza i cittadini e a quali rischi possono andare incontro in futuro? È ora di dire basta. Dove finora si è colpevolmente messa una virgola, va messo un punto fermo”.
Interrogazione all’ARS, esposto in Procura e richiesta di controlli sulle colture
Per far luce sulla vicenda, Gilistro ha già depositato un’interrogazione all’Ars e sta predisponendo un esposto in Procura. “Quando c’è di mezzo la salute, la tolleranza deve essere zero e non siamo disposti a fare sconti a nessuno,” dichiara.
Inoltre, il deputato chiede un’estensione delle verifiche: “Chiederemo di estendere i controlli alle colture e alla filiera agroalimentare, valutando la possibilità di sollecitare indennizzi per i produttori colpiti dalla nube e dagli inquinanti ricaduti sul territorio”.











