La nota del sindacato arriva a seguito di un mese di giugno caratterizzato da “diversi episodi di sfiaccolamenti nell’area industriale e cattivi odori”, una situazione che, secondo l’UGL, “non può essere più minimizzata né lasciata nell’indeterminatezza”
“L’aria è spesso irrespirabile, con conseguenti malesseri fisici e crescente allarme tra la popolazione”. È un grido d’allarme forte e chiaro quello lanciato dal sindacato UGL di Siracusa, che con una lettera ufficiale ha chiesto al Prefetto, all’Arpa e ai sindaci del quadrilatero industriale (Siracusa, Augusta, Melilli, Priolo Gargallo, più Floridia e Solarino) l’istituzione di un tavolo urgente per affrontare la questione della qualità dell’aria.
Incidente e dati preoccupanti
A destare ulteriore preoccupazione è un recente incidente avvenuto presso la società I. Plastica, che, sottolinea il sindacato, “ha generato apprensione tra i cittadini”. L’UGL si interroga su come sia stato possibile che, a distanza di due anni, si sia verificata la stessa dinamica, e chiede che venga valutato l’impatto ambientale dell’accaduto e che i risultati delle analisi siano resi pubblici tempestivamente.
La richiesta di intervento è supportata anche dai recenti dati ARPA che, come riporta il sindacato, segnalano sforamenti per ozono, benzene e H2S. Di fronte a questo quadro, l’UGL chiama in causa direttamente i primi cittadini dei comuni coinvolti, affinché “esercitino con determinazione il proprio ruolo di autorità sanitarie locali, prendendo posizione chiara e pretendendo risposte concrete, trasparenti e tempestive”.
Le richieste del sindacato
“I cittadini e i lavoratori di questi territori non possono continuare a convivere con l’incertezza e il silenzio istituzionale”, si legge nella lettera. Per questo, l’UGL avanza una serie di richieste precise:
- L’avvio immediato di un controllo ambientale continuo e diffuso, con la pubblicazione giornaliera dei dati.
- Il potenziamento delle centraline di rilevamento nelle aree urbane e vicino ai luoghi di lavoro.
- Un sistema di comunicazione trasparente e tempestiva alla popolazione in caso di criticità.
- L’istituzione di un tavolo tecnico permanente che riunisca tutti gli attori coinvolti: Regione, ARPA, ASP, Ispettorato del Lavoro, Confindustria, Sindaci e Parti Sociali.
Il sindacato ricorda come in passato fossero già stati istituiti due tavoli (uno in Prefettura sulla qualità dell’aria, l’altro in Confindustria su appalti e subappalti) che, però, risultano ancora senza esito. “Non ci fermeremo finché non verranno fornite risposte vere e tangibili”, conclude l’UGL, ribadendo che “i lavoratori e i cittadini hanno diritto alla verità e alla tutela della propria salute”.












