Un partito spaccato, un clima di “aperta ostilità” e il rischio concreto di una paralisi politica. Il congresso per l’elezione del segretario comunale del Partito Democratico di Siracusa, anziché essere un momento di confronto, si è trasformato in una crisi profonda
A lanciare l’allarme, con una lettera tanto dura quanto accorata, sono otto dirigenti della Direzione regionale del PD, che ora propongono una soluzione drastica per evitare il tracollo: annullare il ballottaggio e convergere su una candidatura terza e unitaria.
La lettera, firmata da Salvo Adorno, Cristina Chindemi, Davide Fronterrè, Salvo Genovese, Bruno Marziano, Massimo Milazzo, Glenda Raiti e Francesca Silluzio, analizza senza sconti una situazione ormai fuori controllo. Il confronto tra i due candidati arrivati al ballottaggio, Alessandro Dierna e Mariagrazia Ficara, entrambi espressione della stessa maggioranza che ha eletto il segretario provinciale, viene definito non come una “salutare competizione”, ma come un “improvviso e inatteso strappo”.
Un’alleanza inedita e un clima avvelenato
Secondo i dirigenti regionali, la candidatura di Dierna sarebbe frutto di una “inedita alleanza tra un pezzo della maggioranza e un pezzo della minoranza”, che ha generato un “clima di inusitata ostilità, spettacolarmente consegnato al dibattito pubblico”. Un conflitto che, secondo i firmatari, rischia di estendersi all’intero quadro provinciale, snaturando il progetto politico che pochi mesi fa aveva ottenuto oltre il 70% del consenso degli iscritti.
La proposta: “Un atto di generosità”
Di fronte a questo scenario, la proposta è netta. Proseguire con un ballottaggio in questo clima “non farebbe che fotografare ed esasperare la forte contrapposizione”, portando a un’inevitabile paralisi dell’Unione Comunale, chiunque sia il vincitore.
Per questo, i dirigenti regionali chiedono ai due candidati un “atto di generosità e di rinuncia”, per condividere insieme una candidatura terza. Un nome di sintesi, capace di “riconciliare politicamente” le anime del partito e di coinvolgere tutte le espressioni plurali, inclusi i giovani.
Nella lettera viene anche delineato un profilo per questa figura unitaria e, a titolo di esempio, viene fatto il nome del dott. Vincenzo Costa, “o di altri e altre militanti con qualificato profilo assimilabile, da invitare insieme caldamente e da incoraggiare a dare un contributo importante per l’unità del Partito”.
La proposta è stata formalmente affidata al Segretario provinciale, a cui ora spetta il difficile compito di provare a ricomporre una frattura che minaccia la sopravvivenza stessa del PD come forza politica credibile a Siracusa.







