L’associazione ambientalista, nonostante l’intervento del presidente Giansiracusa, denuncia una presunta movimentazione non autorizzata di sabbia nella zona A della Riserva Ciane Saline. Chiesto un incontro urgente al Libero Consorzio
Una ruspa in azione alla foce del fiume Anapo, con i sedimenti spostati e accumulati in piena zona A della Riserva “Ciane e Saline di Siracusa”. A denunciare l’episodio è Italia Nostra, che chiede chiarezza e un intervento immediato da parte del Libero Consorzio Comunale, ente gestore dell’area protetta.
La denuncia di Italia Nostra: “Sedimenti spostati in piena zona di riserva”
“Da quanto pubblicato sui giornali, la rilevante quantità di sedimenti spostati a mezzo ruspa dalla foce dell’Anapo, operazione documentata fotograficamente, sarebbe stata accumulata con discutibile disinvoltura nella zona A della Riserva,” scrive in una nota la presidente di Italia Nostra, Liliana Gissara. “Viene da chiedersi se tale operazione sia stata autorizzata da tutte le Autorità di competenza”.
L’associazione ambientalista ricorda come l’area, che comprende anche le vicine foci del Ciane e del Canale Mammaibica, sia soggetta a stringenti norme di protezione.
Richiesta la convocazione urgente del Consiglio Scientifico
Di fronte a questo episodio, Italia Nostra ha richiesto formalmente al Presidente del Libero Consorzio la convocazione urgente del Consiglio Provinciale Scientifico (CSP). L’obiettivo è ottenere “una puntuale informativa sulla vicenda, conoscere come l’Ente intende procedere a tutela della Riserva, nonché fare il punto delle condizioni naturalistiche e paesaggistiche del mitico Fiume e dell’area delle Saline”.







