Aggiornato al 26/09/2025 - 09:00
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Siracusa, Cavallaro: “Bene i controlli, ma la tolleranza dell’amministrazione ha pesato sulle casse comunali”

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Il consigliere di Fratelli d’Italia apprezza le sanzioni contro incivili e utenti fantasma, ma accusa il Comune di anni di inerzia sulla raccolta differenziata

Il consigliere comunale Paolo Cavallaro (Fratelli d’Italia) interviene sul tema della raccolta differenziata a Siracusa, accogliendo positivamente i controlli dell’amministrazione contro incivili e utenti fantasma, ma denunciando le conseguenze di anni di mancata fermezza da parte del Comune.
Ora l’Amministrazione comunale fa la parte del leone e sta facendo quello che avrebbe dovuto fare da anni, cioè sanzionare gli incivili e scovare gli utenti fantasma. Ovviamente di questo sono lieto, ma occorre fare operazione verità, perché è chiaro che la tolleranza precedente ha certamente prodotto pesanti conseguenze sulle casse comunali”, ha dichiarato.

Secondo il consigliere, se il Comune avesse applicato da subito i controlli e le sanzioni, “non solo avremmo raggiunto il 65% della differenziata, non solo si sarebbe probabilmente ridotta la pressione della tassa sui cittadini, non solo avremmo goduto degli incentivi regionali per chi raggiunge determinate percentuali di differenziata, non solo avremmo risparmiato una montagna di denaro per conferire l’indifferenziato in discarica, ma probabilmente avremmo goduto anche delle migliorie promesse dalla Tekra e cioè a dire il raggiungimento del 70% di differenziata”.

Cavallaro richiama inoltre l’attenzione sulla variante approvata nel 2023 al capitolato, con la quale il Comune ha rinunciato di fatto all’incasso delle penalità a carico di Tekra per il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta. La questione, sottolinea, è tornata alla ribalta anche a seguito dell’interrogazione parlamentare del deputato La Vardera.

Nella perizia di variante e supplettiva redatta dalla società E.S.P.E.R. Società Benefit srl, si legge che “Allo stato attuale, però, non tutta la Città è ancora servita da raccolta domiciliare “pap”; nello specifico la raccolta dei RSU nella circoscrizione di Acradina (via Italia 103) che conta all’incirca 3-400 utenze, viene eseguita ad oggi con modalità di tipo “stradale” ed in moltissime altre zone della città i contenitori condominiali non sono stati internalizzati e permangono sempre in strada replicando, in sostanza, una raccolta stradale”.

Il documento sottolinea inoltre che la maggior parte dei contenitori in dotazione alle utenze risulta sprovvista di transponder, rendendo di fatto impossibile l’avvio della cosiddetta tariffazione puntuale.

Cavallaro evidenzia come, secondo la stessa perizia, “l’appaltatore ha spesso richiesto all’amministrazione comunale di porre in essere, per tramite del corpo di polizia municipale e delle guardie ecologiche, attività di maggiore repressione del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e di contrasto al fenomeno di spostamento su strada pubblica dei bidoni condominiali ma lo scarso organico di agenti della polizia municipale non ha consentito all’amministrazione comunale di dar compiuto seguito alle legittime richieste dell’appaltatore”.

Il DEC concludeva che le penalità nei confronti di Tekra avrebbero potuto essere applicate solo quando il sistema porta a porta fosse stato esteso a tutta la città, con contenitori personalizzati e dotati di transponder UHF.

Cavallaro richiama anche la determina dirigenziale n. 3789 del 1 agosto 2023, con cui è stata approvata la variante, osservando che viene definita come determinata da circostanze impreviste e imprevedibili, “come se l’assenza del transponder sui contenitori dei rifiuti e l’inciviltà di una parte dei cittadini fossero circostanze imprevedibili”.

Cosa dobbiamo aggiungere se non che il fallimento del servizio di igiene urbana e il mancato raggiungimento degli obiettivi cui lo stesso era finalizzato sono per larga parte responsabilità di chi governa la città purtroppo da troppi anni! Ora si corre ai ripari e mi auguro che l’azione di contrasto continui fino alla fine, per scovare tutti gli utenti fantasma e per combattere la diffusa inciviltà. Ma è giusto che i cittadini sappiano la verità e conoscano le responsabilità del disastro che tutti i giorni è sotto i nostri occhi”, ha concluso Cavallaro.

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