Domenica, dopo l’ennesima sconfitta in campionato, Candiano e compagni hanno confermato la volontà di proseguire con l’attuale allenatore
A poco più di ventiquattro ore dalla sconfitta contro il Sorrento – l’ottava in nove partite in campionato, la nona in dieci considerando anche la Coppa Italia – in casa Siracusa regna ancora l’incertezza riguardo alla posizione dell’allenatore Marco Turati.
Ieri, dopo il gol dello svantaggio subito e la contestazione da più settori dello stadio, il presidente azzurro Alessandro Ricci ha abbandonato gli spalti del Nicola De Simone, incontrando l’allenatore solo in serata, quando rabbia e istinto avevano lasciato spazio all’analisi. I colloqui tra il numero uno della società aretusea e Turati sono continuati anche nella mattinata di oggi, con il direttore sportivo Antonello Laneri come interlocutore ulteriore nella discussione.
Turati paga un inizio di campionato disastroso dal punto di vista dei risultati: il Siracusa, infatti, non solo è ultimo nel girone C ma è anche in fondo alle classifiche dei numeri considerando i tre gironi di terza serie. Dalla sua, l’allenatore può contare su un contratto fino al 2027, rinnovato in estate dopo aver guidato gli azzurri nel ritorno tra i professionisti. Il mister ha beneficiato a lungo dell’alibi della condizione fisica della squadra, considerando l’inizio della preparazione atletica ad agosto inoltrato, ma dopo dieci partite stagionali la squadra ha dimostrato di aver concluso il rodaggio. Intanto ieri, negli spogliatoi del De Simone, Turati ha incassato la piena fiducia della squadra nonostante il risultato negativo contro il Sorrento. Il Siracusa tornerà ad allenarsi domani – martedì – in preparazione della prossima partita contro la Casertana. L’impressione, fino a questo momento, è che non vi sarà cambio tecnico in panchina e che Turati continuerà a guidare il gruppo anche nella sfida all’ora di pranzo di domenica. Se, invece, si dovesse procedere all’esonero, la scelta sarebbe esclusiva del presidente Ricci.







