UST Cisl, FIT Cisl e Siulp uniti contro le aggressioni al personale ferroviario: oltre 800 episodi in un anno tra stazioni e convogli
Troppi episodi di violenza sui treni e nelle stazioni ferroviarie ai danni del personale di bordo. Per questo nasce la campagna “La violenza non prende il treno”, promossa dalla UST Cisl, dalla FIT Cisl e dal Siulp, il sindacato della Polizia, per denunciare e sensibilizzare l’opinione pubblica su un fenomeno sempre più allarmante.
I promotori dell’iniziativa, Giovanni Migliore (segretario generale UST Cisl), Alessandro Valenti (segretario FIT Cisl) e Tommaso Bellavia (segretario provinciale Siulp), hanno lanciato l’allarme:
“Le aggressioni nei confronti del personale ferroviario non sono più tollerabili. Serve una maggiore attenzione alla sicurezza per chi ogni giorno garantisce il trasporto dei cittadini”.
Oltre 800 aggressioni in un anno: l’appello ai cittadini e alle istituzioni
I numeri sono preoccupanti: nel solo 2024 si sono registrati oltre 800 episodi di violenza ai danni di capi treno, addetti alle stazioni e personale ferroviario. Le aggressioni avvengono sia nelle stazioni che a bordo dei convogli, spesso senza una tutela adeguata per i lavoratori.
I sindacati chiedono al governo interventi concreti, tra cui maggiori controlli, tornelli di accesso nelle stazioni e un incremento delle scorte della Polizia Ferroviaria.
“È una campagna di civiltà e di legalità – spiegano Migliore, Valenti e Bellavia – perché ogni cittadino e viaggiatore deve sentirsi coinvolto nella tutela di chi lavora nel settore dei trasporti”.
Iniziative e sensibilizzazione: “Non possiamo voltare lo sguardo”
I sindacati annunciano che la campagna di sensibilizzazione coinvolgerà lavoratori, cittadini e istituzioni attraverso eventi e iniziative pubbliche. L’obiettivo è creare una rete di solidarietà per garantire maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro e difendere i diritti del personale ferroviario.
“Non possiamo voltare lo sguardo di fronte a questo problema. Serve un impegno collettivo per rendere i treni e le stazioni più sicuri per lavoratori e passeggeri”, concludono i sindacati.







