Aggiornato al 14/10/2025 - 12:41
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Siracusa, Turati confermato in panchina: fiducia a tempo per l’allenatore

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Dopo il confronto con la dirigenza per analizzare il momento della squadra, l’allenatore avrà ancora la possibilità di invertire la tendenza negativa. Ricci: “Ognuno risponda delle proprie scelte”

Marco Turati resta sulla panchina del Siracusa, e oggi pomeriggio guiderà la squadra alla ripresa degli allenamenti (a porte chiuse) in preparazione della sfida di domenica, ore 12.30, contro la Casertana.
L’allenatore non è stato risparmiato dalla contestazione messa in atto dai tifosi domenica, al triplice fischio della sfida persa in casa contro il Sorrento, ma continuerà ad allenare la formazione azzurra sicuramente fino a domenica prossima, nella trasferta di Caserta. Tutto ovviamente dipenderà dai risultati che il Siracusa e il suo allenatore riusciranno a portare a casa da qui alle prossime giornate di campionato. In questo senso, il calendario sembra dare una mano a Turati: Casertana, Casarano, Giugliano, Latina, Picerno, Team Altamura e Atalanta U23 saranno i prossimi avversari degli aretusei. Al netto del Casarano attualmente terzo in classifica (insieme con il Catania), le altre sembrano essere alla portata del Siracusa. Quello che è certo è che servirà un cambio di atteggiamento – soprattutto nei secondi tempi – e a qualche accorgimento nel gioco.

La fiducia nei confronti di Turati, che può contare anche sul sostegno dei giocatori, è cresciuta con il passare delle ore dopo sconfitta contro il Sorrento. In un primo momento, infatti, sembrava che il Siracusa dovesse cambiare guida tecnica, con qualche sondaggio (anche interno) che non ha avuto seguito.
Sarà ancora l’allenatore del ritorno tra i professionisti a sedere sulla panchina azzurra: per quanto tempo ancora non è chiaro. Dipenderà da lui, dalla squadra e dai risultati.

Dichiarazione di Alessandro Ricci, presidente del Siracusa calcio

“A metà del mese di agosto ho convocato una conferenza stampa nella quale ho ritenuto doveroso assumermi la responsabilità per alcuni errori commessi nella gestione del club. Si è trattato di un gesto sincero, ma anche di un atto funzionale a togliere pressione allo staff tecnico e alla direzione sportiva, affinché potessero lavorare con serenità e concentrazione.
Tuttavia, oggi ritengo che sia arrivato il momento di un’assunzione di responsabilità condivisa. È giusto che ciascuno, nell’ambito delle proprie competenze, si faccia carico delle proprie decisioni e del proprio operato.
Desidero chiarire, una volta per tutte, che le decisioni riguardanti l’aspetto tecnico e sportivo — dalla scelta dei giocatori nuovi, alle riconferme, fino alla costruzione della rosa — sono state interamente assunte dal direttore sportivo e dall’allenatore. La presidenza, nel pieno rispetto dei ruoli e delle professionalità, non è mai intervenuta nelle scelte di campo, né ha fornito indicazioni tecniche o suggerimenti sulle valutazioni dei singoli.
Il mio compito, come presidente, è stato quello di comunicare ai collaboratori il budget a disposizione per la stagione, un budget che, per inciso, non è stato ancora completamente utilizzato. Ho ritenuto e ritengo tuttora che la serenità e l’autonomia dello staff tecnico siano elementi fondamentali per costruire un progetto credibile e duraturo.
Non ho mai fornito indicazioni sul lavoro dell’allenatore, né espresso giudizi sulle scelte tecniche o tattiche. Non rientra tra le competenze di un presidente entrare nel merito di tali questioni: il campo deve essere territorio esclusivo di chi lavora ogni giorno con la squadra.
Il mio impegno verso questa società, verso i nostri tifosi e verso la città di Siracusa resta immutato. Ma è doveroso, per rispetto del progetto, per ciò che abbiamo costruito in questi 3 anni e delle persone che vi lavorano, che ognuno risponda delle proprie scelte, così come io ho fatto e continuerò a fare per le mie. I nostri valori ci insegnano che non è importante cadere, anche se può far male, quanto lo sia la capacita di sapersi rialzare. Tutti insieme, società, dirigenti, staff, squadra e sopratutto i tifosi.”

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