Le associazioni chiedono una revisione urgente del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo per garantire spiagge libere e accessibili al 50% del litorale
Le associazioni Mare Libero (Sicilia) e Centro Consumatori Italia (Sicilia) hanno espresso il proprio sostegno alla petizione lanciata da Marco Gambuzza, intitolata “Basta Concessioni e Privatizzazioni Selvagge a Siracusa”, rivolta al Sindaco e al Consiglio Comunale di Siracusa.
L’iniziativa sollecita una revisione urgente del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM), con l’obiettivo di garantire ai cittadini il diritto a spiagge libere e accessibili. Le due associazioni sottolineano che “è inaccettabile la progressiva e inesorabile privatizzazione del litorale siracusano, un bene che appartiene a tutti”.
La petizione, che – si legge nella nota – ha già raccolto un ampio consenso, propone alcune richieste specifiche:
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Spiagge libere al 50%: Si chiede che almeno il 50% del litorale nelle zone di Arenella e Fontane Bianche sia destinato alla libera fruizione, limitando le concessioni a lidi e stabilimenti, inclusi quelli per animali da compagnia.
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Accesso libero garantito: La petizione sollecita la modifica del PUDM per assicurare l’accesso libero e via terra a luoghi storici come lo Sbarcadero, chiedendo che venga restituito per metà alla comunità. Inoltre, si richiede l’inclusione nel Piano della spiaggetta di Via Iceta, con accessibilità garantita anche attraverso l’esproprio di un breve corridoio pedonale.
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Messa in sicurezza e tutela: Viene chiesta la messa in sicurezza immediata del Moletto (“Piattaforma tuffi”) e un censimento di tutti gli accessi pedonali al mare, anche quelli attualmente non sicuri, al fine di ripristinare e rendere fruibili tali percorsi per tutti i cittadini.
L’iniziativa #LiberiamoilLitoraleSiracusano proseguirà con ulteriori appuntamenti e azioni legali, tra cui un evento di pulizia e yoga via mare previsto per venerdì 8 agosto, la raccolta di firme cartacee, la richiesta di un tavolo in Prefettura e la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica per verificare eventuali abusi nella gestione delle aree demaniali.
Mare Libero e Centro Consumatori Italia invitano tutta la cittadinanza a firmare la petizione e a partecipare alle prossime iniziative, con l’intento di aumentare la pressione sulle istituzioni e ottenere le modifiche necessarie al PUDM.







