L’intervento di Carlo Gradenigo, leader di Lealtà e Condivisione, apre l’idea ad una suggestione legata alla mobilità, in cui tutti i posti della città sono teoricamente raggiungibili in 15 minuti.
“In questi giorni si parla molto di ciclabili.
Chi vorrebbe cancellarle, chi le vorrebbe ma da un’altra parte, chi si vanta di non averle approvate e chi ne interrompe la realizzazione in corso d’opera come avvenuto per la ciclabile Gelone Sud.
L’imperativo per tutti è “più” parcheggi. Ma con 80.000 auto su 117.000 abitanti a Siracusa si dovrebbero convertire case e appartamenti in garage per poter soddisfare un fabbisogno di posti auto pari al numero dei residenti.
Siamo una città a misura di automobile dove i bambini vanno tenuti costantemente per mano, quando hanno la fortuna di avere almeno un marciapiede sul quale camminare. Una città invivibile, scomoda, rumorosa e inquinata, fisicamente bloccata al boom economico edilizio degli anni 70.
In un tale caos urbanistico la condivisione dello spazio urbano tra auto, bus, pedoni e ciclisti è un’operazione di armonizzazione irrinunciabile che richiede ascolto, analisi, studi e una chiara visione d’insieme.
Se da un lato il primo passo è incentivare le persone a scegliere un mezzo alternativo alla propria automobile, ottimizzando il servizio di trasporto pubblico locale realizzando le corsie preferenziali per i bus, integrando il trasporto ferroviario e marittimo da e per i quartieri più periferici, associando alle piste ciclabili dei luoghi sicuri dove poter parcheggiare la bici mentre si fa la spesa o si è a lavoro, creando ove possibile dei corridoi verdi ombreggiati (viali alberati) per migliorare il comfort di chi sceglie i propri piedi o la bici per muoversi nei mesi tipicamente più caldi, sviluppando un piano di pedonalizzazione diffuso che stimoli e migliori la vivibilità di ogni singolo quartiere.
Dall’altro occorre ridefinire l’assetto urbanistico e commerciale della città, al fine di armonizzare un territorio diviso ancora tra piccole aree commerciali e grandi aree dormitorio, abbracciando il concetto urbano residenziale delle “città di 15 minuti” in cui la maggior parte delle necessità quotidiane dei residenti (servizi, commercio, scuola, sport, verde, salute, svago) può essere soddisfatta spostandosi a piedi o in bicicletta direttamente dalle proprie abitazioni in meno di 15′ e che in una città di appena 5 km come Siracusa è tutto fuorché impossibile da realizzare.“












