Aggiornato al 21/06/2025 - 16:29
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Vermexio

Siracusa e Atene, le due scuole di archeologia più antiche del mondo si incontrano per il ventennale Unesco

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 “Un Futuro da ricordare”: dialogo sulla grandezza storica nel mese delle celebrazioni UNESCO con i direttori Malfitana e Papi

“Un Futuro da ricordare”. Questo evocativo titolo ha fatto da cornice all’incontro le due più antiche scuole di archeologia del Mondo: quelle di Atene e Siracusa, in occasione del ventennale Unesco, incontro che ha avuto luogo stamani a palazzo Vermexio.
Nel mese di Giugno il Tema delle Celebrazioni è “la Grandezza”, tema declinato attraverso il racconto del ruolo storico di Siracusa e del suo rapporto con Atene.
L’incontro, introdotto dall’assessore alla Cultura on. Fabio Granata e da Lorenzo Guzzardi, direttore artistico del Ventennale, dopo i saluti del Soprintendente di Siracusa Antonio Lutri, ha offerto al vasto pubblico presente il quadro dell’epoca sapientemente tracciato dal prof. Emilio Galvagno.
Subito dopo le due Scuole di Siracusa e Atene, sono state presentate sia dal punto di vista storico che delle attività dai Direttori Daniele Malfitana per Siracusa e Emanuele Papi, storico Direttore della Scuola di Atene.
La grande Siracusa e’stata evocata quale “riferimento per le città greche e per Atene in un articolato excursus sulle dinamiche che hanno reso la Città “regina indiscussa del Mediterraneo” dell’epoca, le riflessioni di Tucidide, il ruolo e l’esito delle spedizioni ateniesi.
Un confronto a tutto tondo, tra le “scuole” a partire dalla nascita dell’Istituto delle Corrispondenze Archeologiche ricordato da Malfitana alla Scuola Archeologica Italiana di Atene nata nel 1909, l’unica istituzione archeologica italiana all’estero sotto la direzione delle Ministero della Cultura, fino alla Scuola in Beni archeologici a Siracusa, fondata nel 1923 da Paolo Orsi.
Malfitana ha voluto ringraziare sia il sindaco Francesco Italia che l’assessore Fabio Granata”in particolare quest’ultimo per la costante vicinanza e la collaborazione fornita a tutte le attività della Scuola”.
“Siracusa è stata una megalopoli, la “Silicon Valley dell’antichità” mentre Atene coltivava soprattutto le attività marittime e le discipline umanistiche” ha sottolineato Emanuele Papi della Scuola italiana di archeologia di Atene. “ Siracusa ha avuto un ruolo eccezionale e universale nella diffusione della cultura greca e successivamente romana e cristiana .
Siracusa è un libro aperto con la sua straordinaria stratificazione culturale, in grado di suscitare incanto in qualsiasi viaggiatore”.
In conclusione Papi ha ringraziato Fabio Granata “anche per il titolo scelto per l’evento, un “Futuro da ricordare” che rappresenta un ossimoro potente per evocare un legame ciclico fortissimo tra passato, presente e futuro” e ha invitato Fabio Granata e Daniele Malfitana “per un nuovo incontro, stavolta ad Atene presto la più antica scuola di Archeologia al Mondo, insieme ai Sindaci di Atene e Siracusa per il 21 Ottobre.
“Il livello del dibattito culturale del nostro ventennale Unesco e l’intreccio di tantissimi rapporti accademici e istituzionali, ripaga i nostri sforzi e apre alla nostra Città relazione Culturali di respiro internazionale che vanno ben oltre l’effimero, creando solide basi per una “reputazione” della nostra Città degna della sua storia” ha commentato Fabio Granata.

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