Aggiornato al 23/08/2025 - 12:58
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Siracusa, Fratelli d’Italia all’attacco: “Servizio igiene urbana inadeguato, città nella sporcizia”

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Cavallaro e Romano chiedono audizione responsabile contratto e denunciano carenze pulizia città

La gestione dell’igiene urbana a Siracusa finisce ancora una volta sotto i riflettori del dibattito politico. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, attraverso i consiglieri Paolo Cavallaro e Paolo Romano, ha lanciato un nuovo attacco all’amministrazione comunale, denunciando l’inadeguatezza del servizio di pulizia cittadino e l’inefficacia delle misure adottate per contrastare il degrado.

Dal primo giorno della consiliatura, Fratelli d’Italia ha mantenuto alta l’attenzione sulla questione, presentando interrogazioni, interpellanze e mozioni per portare all’attenzione pubblica le criticità del servizio. Secondo i consiglieri di opposizione, la narrazione dell’amministrazione che attribuisce ogni responsabilità ai cittadini incivili non regge di fronte alla realtà dei fatti.

“Il problema non sono solo i cittadini irrispettosi”, spiegano Cavallaro e Romano, “ma un capitolato d’appalto che si è dimostrato inadeguato fin dall’inizio”. I consiglieri puntano il dito contro diverse criticità: la mancata sostituzione tempestiva del Centro comunale di raccolta dell’Arenaura dopo la chiusura, la riduzione della frequenza di alcuni servizi come lo spazzamento a seguito delle modifiche contrattuali, e l’apparente irregolarità di servizi essenziali come disinfestazione, derattizzazione e lavaggio delle strade con getti d’acqua ad alta pressione.

Per il question time del primo settembre, Fratelli d’Italia ha già preparato una serie di domande specifiche. I consiglieri chiederanno informazioni dettagliate sulla frequenza del lavaggio delle strade, sul numero di mezzi meccanici attualmente utilizzati dagli operatori della Tekra, sulla regolarità degli interventi di disinfestazione e derattizzazione, oltre che sui dati relativi al personale in servizio e alla decorrenza contrattuale.

L’iniziativa più significativa riguarda la presentazione di un ordine del giorno che verrà discusso nella prossima conferenza dei capigruppo. L’obiettivo è ottenere l’audizione in aula del Direttore dell’esecuzione del contratto di igiene urbana con Delta Emme srl, per affrontare direttamente le criticità esistenti, discutere delle possibili sanzioni e individuare le soluzioni necessarie sia nell’immediato che in vista del prossimo capitolato, considerando che l’affidamento attuale scadrà nel giugno 2027.

“La politica deve partire da un dato oggettivo: il servizio attuale non risponde alle esigenze di una città importante e turistica come Siracusa”, affermano i rappresentanti di Fratelli d’Italia. Il gruppo consiliare sottolinea come la città non meriti “la brutta immagine della sporcizia e delle discariche diffuse” e considera urgente un cambio di direzione nelle politiche di gestione urbana.

Particolare critica viene rivolta alle promesse non mantenute dall’amministrazione. Era stata annunciata l’introduzione della raccolta puntuale, che avrebbe dovuto penalizzare chi non rispetta le regole della raccolta differenziata, e la schermatura dei contenitori nel centro storico per nascondere i rifiuti alla vista di residenti e turisti. “Alle promesse non sono seguiti i fatti”, denunciano i consiglieri, parlando di “una politica di governo parolaia e incoerente”.

Secondo Fratelli d’Italia, la lotta contro le discariche abusive e gli utenti che non rispettano le regole dovrebbe essere la priorità assoluta di un’amministrazione comunale che voglia davvero incidere sulla qualità della vita cittadina. Invece, il gruppo di opposizione rileva “troppa incoerenza, indulgenza e mancanza di strategia”, interpretando questi segnali come la dimostrazione di “un governo cittadino in balia delle onde, incapace di reagire con efficacia”.

Il documento si conclude con un appello al confronto costruttivo a tutti i livelli, partendo dal riconoscimento delle problematiche esistenti. “La lotta seria all’evasione e una città pulita possono essere vittorie politiche da condividere”, concludono Cavallaro e Romano, “oppure rimanere temi di continue promesse vuote che l’amministrazione sta pagando in termini di consenso e che, purtroppo, lascerà in eredità al prossimo governo della città”.

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