siracusapress.it
Appello

Siracusa, il comitato Ortigia sull’acqua: “Un residente su 4 ancora senza pressione regolare”

siracusapress.it

condividi news

Il comitato cittadino diffonde i dati delle rilevazioni quotidiane sulla pressione idrica e replica alle dichiarazioni del sindaco Francesco Italia, chiedendo un piano organico di assistenza alla popolazione

Il comitato cittadino che segue quotidianamente la situazione idrica a Siracusa ha diffuso i dati raccolti tra ieri e questa mattina, segnalando un andamento ancora fortemente instabile della pressione dell’acqua in diverse zone della città. Secondo le rilevazioni, ieri mattina il 35,3 per cento dei partecipanti al monitoraggio segnalava una pressione non regolare, percentuale salita al 40 per cento nella serata. Questa mattina il dato è sceso al 23,6 per cento, un miglioramento che il comitato definisce significativo, pur sottolineando che quasi un residente su quattro continua a segnalare pressione insufficiente o assenza totale di acqua.

Il comitato, attraverso il portavoce Davide Biondini, è tornato a commentare le dichiarazioni rilasciate ieri dal sindaco Francesco Italia, che nel corso di un’intervista avrebbe escluso l’esistenza di una crisi idrica a Siracusa, attribuendo le difficoltà a rotture delle condotte e a un aumento stagionale dei consumi. Una lettura che il comitato contesta, evidenziando come da settimane diversi quartieri della città si trovino senza acqua o con pressione insufficiente, costringendo le famiglie a organizzarsi autonomamente per fare fronte alla situazione.

Il portavoce ha inoltre replicato a quanto riportato riguardo a un presunto atteggiamento di alcuni giornali che, secondo la ricostruzione del sindaco, avrebbero veicolato il messaggio di scoraggiare i visitatori dal recarsi a Siracusa a causa della carenza d’acqua. Il comitato afferma di non avere riscontrato questo tipo di comunicazione sulla stampa, definendo la questione un argomento che sposterebbe l’attenzione dalle responsabilità legate alla gestione della rete.

«Il problema non sono i visitatori o i turisti. Il problema è che una città turistica deve possedere infrastrutture capaci di sostenere un aumento stagionale dei consumi assolutamente prevedibile», ha dichiarato il portavoce del comitato, Davide Biondini.

Nella nota si fa inoltre riferimento all’esistenza di un piano di interventi infrastrutturali annunciato dal sindaco, del quale però il comitato segnala l’assenza di un documento pubblico che indichi opere, costi, priorità, condotte interessate e tempi di realizzazione, con gli interventi più rilevanti che sarebbero comunque rinviati alla stagione autunnale. Analoga criticità viene sollevata riguardo a un piano di assistenza alla popolazione più volte richiamato dall’amministrazione, che secondo il comitato non si sarebbe ancora tradotto, dopo oltre venti giorni, in misure concrete come autobotti, punti di distribuzione, consegne domiciliari o un censimento delle persone fragili. Il comitato ricorda di avere presentato un esposto firmato da 258 cittadini su questi temi, rimasto a oggi senza risposta da parte del Comune.

Il portavoce richiama infine le dichiarazioni degli stessi gestori del servizio idrico, precedente e attuale, che avrebbero riconosciuto come il periodo estivo, con il maggiore prelievo di acqua, sottoponga la rete a uno stress più elevato, con conseguenti riduzioni di portata e pressione e un maggiore rischio di rotture lungo le condotte più vetuste.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni