Siracusa, Italia Viva:”Serve approccio virtuoso tra amministrazione e impresa, fuori luogo quello di Gradenigo”

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[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”Donatella Lo Giudice e Salvatore Piccione, coordinatori cittadini di Italia Viva”][vc_column_text]Nell’espletare il mandato di Sindaco non occorre calarsi e proporsi nei panni dei missionari, fare il Sindaco non è una missione, è un lavoro da professionista e va svolto con tutto l’impegno e la passione possibili.

Il medesimo concetto va esteso alla squadra di Amministratori che dà seguito pragmatico all’azione di Governo della città.

Nelle aziende, come nelle città, sono le persone a fare la differenza. Il leader ha la visione e il management è chiamato a tradurla in risultato.

Noi crediamo che le risorse messe in campo dal Governo nazionale debbano consentire di agire innescando un virtuoso processo di risanamento della città e che l’Amministrazione pubblica e le imprese debbano stringere un virtuoso patto operativo. Invece leggiamo in questi giorni che questa Amministrazione sembra andare nella direzione opposta!

Il PNRR può essere un’occasione unica per cambiare il paradigma fin qui seguito, perciò riteniamo davvero fuori luogo, fuori contesto e pericoloso per lo sviluppo della comunità intera, l’approccio divisivo ed ingiustificatamente colpevolista dell’assessore Gradenigo nei confronti di ANCE Siracusa.

All’assessore Gradenigo diciamo che serve programmare adattando le azioni alle varie realtà, guardando alle esigenze e alle necessità di tutti, notiamo piuttosto che le gabbie ideologiche chiuse ed esclusive di un certo circolo di pensatori continua a guidare la sua azione dividendo i “buoni secondo noi” dai “cattivi secondo noi” quando occorrerebbe invece rinsaldare i rapporti con la comunità che vediamo sfaldarsi progressivamente a tutti i livelli, dal singolo cittadino fino ad arrivare ad intere categorie.

Oggi la città di Parma risulta essere al primo posto nel rapporto sulla qualità della vita in Italia stilato da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, per contro Siracusa è scivolata in fondo alla classifica al quartultimo posto.

Eppure Parma lo scorso anno era al 40° posto: in un anno ha scalato tutta la classifica! Noi siamo convinti che questo risultato abbia seguito diverse traiettorie, ad esempio il coinvolgimento di associazioni di categoria, il dialogo costante con i funzionari amministrativi che poi devono “fare funzionare la macchina” (erroneamente considerati troppo spesso dei meri esecutori, dimenticando che gli stessi non sono avulsi dal territorio che vivono anche da normali cittadini), le attività produttive economiche e sociali, le scuole e la formazione…

I risultati arrivano solo quando e se l’allenatore riesce nel lavoro in squadra, dentro cui poter approfittare di conoscenze, abilità, predisposizioni diverse, ognuno mette in gioco le proprie capacità e risorse migliori.

Purtroppo a Siracusa stiamo andando esattamente nella direzione opposta.

Non si può governare una città senza una visione del futuro, mancando di strumenti progettuali adeguati e senza persone capaci di ragionare sul futuro della città. Temiamo, osservando il quotidiano incedere di questa Amministrazione, che il prossimo anno il quartultimo posto possa scivolare ancora più giù continuando a perdere occasioni preziosissime di sviluppo, armonico e non miope.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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