Siracusa, la CP a tutela delle acque del Plemmirio

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Sequestrata una rete di 1500 metri in zona “A”

Non si fermano le operazioni di polizia marittima condotte dai militari della Guardia Costiera su più fronti, sia in mare che sulla terraferma ricadente nel Compartimento Marittimo di Siracusa ed in particolar modo, lungo il periplo dell’Area marina protetta del Plemmirio ove, si rammenta, è presente un habitat complesso e sensibile, suddiviso in tre zone, sottoposte a diverso regime di tutela, tenuto conto delle caratteristiche ambientali e della situazione socio-economica ivi presenti.

• La zona A di riserva integrale comprende il tratto di mare prospiciente la Costa di Capo Murro di Porco. La zona A è di massima protezione e al suo interno sono consentite le attività scientifiche e le immersioni subacquee svolte soltanto dai diving autorizzati dall’ente gestore. Non è possibile ancorare.
• La zona B di riserva generale comprende il tratto di mare prospiciente la costa compresa tra Cala di Massolivieri e Punta di Milocca ove è possibile immergersi, nei soli siti individuati dall’ente gestore, ed effettuare la piccola pesca artigianale ad opera delle imprese di pesca locali. Non è possibile ancorare, ma è consentito, secondo le modalità stabilite dall’ente gestore, l’ormeggio ai campi boe predisposti stagionalmente dall’Area Marina Protetta del Plemmirio.
• La zona C di riserva parziale comprende il residuo tratto di mare all’interno del perimetro dell’area marina protetta, ove è possibile effettuare le medesime attività della zona B consentite anche ai non residenti nel comune di Siracusa. È possibile ancorare solo nei luoghi e secondo le modalità indicate dall’ente gestore.

Lo sforzo operativo posto in essere nel pomeriggio del 28 giugno c.a., a seguito di segnalazioni telefoniche pervenute dal Consorzio Area Marina Protetta del Plemmirio, ha prodotto, in conformità a quanto previsto dal Regolamento di Esecuzione ed Organizzazione dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, Decreto del 26.01.2009 e successive modifiche ed integrazioni, l’elevazione di numero 1 notizia di reato a carico di ignoti per attività illecite perpetrate all’interno della riserva integrale – zona A – dell’A.M.P. a danno del delicato ecosistema marino ivi presente.

I militari de battello GC B149 di stanza presso la Capitaneria di porto di Siracusa, coadiuvati dal prezioso ausilio del personale del Consorzio A.M.P. Plemmirio, provvedevano al sequestro di una rete da posta di 1500 metri, priva di pescato, rimuovendola dalla colonna d’acqua della zona “A” della riserva marina del Plemmirio e sequestrandola ai sensi della normativa vigente in materia di tutela delle Aree Marine Protette.

Il Capitano di Vascello Sergio Lo Presti, Comandante della Capitaneria di porto di Siracusa, raccomanda il capillare rispetto delle zonazioni dell’Area Marina Protetta del Plemmirio e coglie l’occasione per ricordare che le attività “illegittime” condotte all’interno della zona “A” – Riserva Integrale – dell’Area Marina del Plemmirio sono perseguite a carattere penale con il deferimento alla competente Autorità Giudiziaria degli autori.

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