Il sindacato chiede più medici e infermieri per l’ambulatorio “A. Rizza”, tempi di attesa troppo lunghi per i pazienti
Tempi più lunghi e taglio del personale nell’ambulatorio di terapia del dolore del “Rizza”. La denuncia è dell’Osapp, l‘Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria che ha sollevato preoccupazioni riguardo al funzionamento dell’ambulatorio per la terapia del dolore nel presidio ospedale “A. Rizza” di Siracusa. Il sindacato, attraverso il segretario provinciale Giuseppe Argentino, ha evidenziato come il servizio, pur rappresentando un’innovazione apprezzabile nel panorama penitenziario, presenti criticità organizzative significative.
Il comunicato dell’Osapp sottolinea come l’ambulatorio, gestito dal medico Marilina Schembari e supportato da personale infermieristico, sia stato accolto positivamente dai pazienti per l’approccio umano adottato. La struttura si distingue per l’attenzione rivolta al benessere dei pazienti, aspetto particolarmente rilevante in un contesto dove il dolore cronico può compromettere gravemente la qualità della vita.
Tuttavia, il sindacato evidenzia problematiche legate alla gestione del personale e ai tempi d’attesa che cominciano a diventare eccessivamente lunghi.
L’Osapp ha rivolto un appello al direttore generale dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone, affinché vengano implementate le risorse umane dedicate al servizio. La richiesta prevede l’assegnazione di personale medico e infermieristico aggiuntivo, per garantire tempi di risposta più rapidi e un’assistenza sanitaria più efficace.







