La SRR lancia una consultazione di mercato per individuare terreni idonei su cui realizzare impianti TMB e centri di recupero materiali con fondi per lo sviluppo e la coesione.
La Srr Ato Siracusa Provincia ha avviato una consultazione preliminare di mercato rivolta ai Comuni del territorio per raccogliere manifestazioni di interesse sulla disponibilità di aree destinate alla realizzazione di nuovi impianti di trattamento rifiuti. L’iniziativa, approvata dall’Assemblea dei Sindaci il 5 dicembre, nasce dall’esigenza di individuare siti idonei per strutture che saranno finanziate con fondi per lo sviluppo e la coesione.
Al centro del progetto c’è la collocazione di un impianto di Trattamento Meccanico Biologico, che richiede una superficie di circa 7 ettari e una capacità operativa compresa tra 50.000 e 150.000 tonnellate annue. La struttura dovrà ospitare aree di stoccaggio, zone di trattamento, impianti di depurazione dell’aria, uffici e spazi di servizio, oltre a garantire adeguate aree di manovra e sistemi antincendio.
La consultazione riguarda anche altre tipologie di impianti per la gestione dei rifiuti. Tra questi, gli impianti di compostaggio per il trattamento della frazione organica, che necessitano di superfici comprese tra 2,5 e 6 ettari e devono rispettare distanze minime di almeno 3 chilometri dai centri abitati. Sono poi previsti centri per il recupero di materiali inerti, con estensioni variabili tra 1,5 e 4,5 ettari, dotati di aree impermeabilizzate per il conferimento e zone operative per frantumazione e vaglio.
Per la raccolta e la separazione di plastica, multimateriale e metalli serviranno dai 2 ai 4 ettari, mentre per carta e cartone le dimensioni oscillano tra 1,5 e 3 ettari. Gli impianti dedicati al vetro richiederanno superfici tra 1 e 2,5 ettari, con spazi per frantumazione, vaglio e pulizia. I rifiuti ingombranti necessiteranno di aree da 1,5 a 3,5 ettari, considerando l’elevato volume specifico e l’eterogeneità dei materiali.
Particolare attenzione è riservata ai RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, per i quali sono previsti impianti da 1,5 a 2,5 ettari con superfici quasi interamente coperte e compartimentate, data la presenza di componenti pericolosi. Analoga configurazione è richiesta per gli impianti di trattamento rifiuti pericolosi, che necessitano di strutture con sistemi di sicurezza avanzati su superfici tra 1,5 e 3 ettari.
I Comuni interessati dovranno presentare le loro proposte entro il 2 febbraio 2026, fornendo una descrizione delle aree disponibili. Le zone indicate dovranno rispondere a requisiti specifici: ubicazione nel territorio provinciale di Siracusa, destinazione urbanistica compatibile o compatibilizzabile con impianti di trattamento rifiuti, assenza di vincoli ambientali o paesaggistici ostativi, accessibilità per il traffico pesante e dimensioni adeguate per l’impianto e le opere accessorie. Inoltre, le aree non dovranno essere oggetto di contenziosi o impedimenti giuridici.







