Il Coordinamento Provinciale delle Associazioni di Volontariato e di Tutela delle Persone con Disabilità, raccoglie al suo interno tredici associazioni di famiglie di persone con disabilità.
Al Co.Pro.Dis aderiscono le seguenti associazioni che rappresentano i vari tipi di disabilità : intellettive e relazionali, psichiche, motorie, sensoriali.
1. A.I.S.M. – Associazione Italiana Sclerosi Multipla – Siracusa
2. Associazione Diversamente Uguali Onlus – Associazione di Famiglie di persone con disabilità – Siracusa
3. Associazione “Padre Pio” – Associazione Disabili -Floridia
4. Associazione “I Figli delle Fate” sez. ANGSA – Associazione genitori soggetti autistici – Siracusa
5. Associazione “RISORSE”- Siracusa
6. AVULSS – Associazione volontari nelle unita locali sanitarie – Siracusa
7. Movimento Apostolico Ciechi – MAC – Siracusa
8. O.R.S.A. – Organizzazione Sindrome di Angelman – Siracusa
9. Associazione A.fa.di.psi – Associazione di famiglie per il disagio psichico – Siracusa.
10. A.I.S.A. . Associazione Italiana Sindromi Atassiche.
11. Associazione “Autismo Domani” – Lentini
12. A.I.P.D. – Sezione di Siracusa
13. PI.GI TIN – Piccoli giganti in terapia intensiva.
Il Coordinamento CO.PRO.DIS si è sempre posto come organismo che con il giusto approccio e dialogo ha rappresentato i bisogni della disabilità senza mai unirsi nello specifico ad un colore politico ma tenendo alta l’attenzione sulle tematiche della disabilità e fornendo anche validi strumenti ad amministrazioni ed enti e non solo belle parole .
Il documento che segue è rivolto a tutti i candidati a sindaco della città di Siracusa che desiderano impegnarsi per la nostra città in una politica della differenza e non dell’indifferenza, inoltre il documento vuole esprimere i bisogni e le priorità delle persone con disabilità e delle famiglie che se ne fanno carico, nonché delle associazioni che a tutela delle persone disabili intervengono volontariamente ogni giorno.
Ognuno dei candidati avrebbe già dovuto avere all’interno del proprio programma elettorale dei punti a sostegno delle persone con disabilità, ma se ciò non è stato fatto ci permettiamo di fornire alcuni spunti per chi voglia intraprendere un giusto impegno a favore delle persone disabili aventi al pari di tutti i cittadini uguali diritti e doveri.
In generale basterebbe forse mettere in pratica la L. 104/92.E’ probabilmente la migliore legge sulla tutela della persona disabile che esiste in Europa , purtroppo Comuni ed ex Province non possono metterla in pratica a causa di mancanza di fondi e di risorse che dalle regioni vengono destinati ai disabili. Inoltre, la Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità dell’ONU, che è stata scritta da ognuno di NOI, non contiene solo belle parole e non deve essere la sintesi di promesse non mantenute, ma un documento in cui prevale il termine inclusione. Un’ inclusione in tutti gli ambiti : scolastico, sociale, lavorativo.
L’ abbattimento delle barriere mentali senza dimenticare l’abbattimento delle barriere architettoniche che nello specifico riguarda la mobilità delle persone con problemi di deambulazione e invece spesso ci accorgiamo che nel nostro territorio eventi importanti si svolgono in luoghi in cui non vi è attenzione verso di essi . Più volte abbiamo proposto l’ approvazione del Piano di Abbattimento delle Barriere Architettoniche e ci chiediamo, ad oggi quanti comuni del territorio ne sono forniti? e se esiste ancora il fondo regionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche?
Di seguito proviamo a fornire degli spunti pratici e verificabili :
-Sostegno alle famiglie in cui è presente un figlio con disabilità, non solo economico ma anche psicologico.
-Inclusione scolastica non solo a parole, sostenendola attraverso la continuità educativa ed adeguato numero di ore di sostegno, oltre che attraverso servizi adeguati di trasporto e di assistenza, sin dall’ inizio delle attività scolastiche.
-Inserimento Lavorativo dei disabili l’unica vera ri-abilitazione, oltre il fatto che lo prevede la legge 68/99. Agevolare pratiche di inserimento lavorativo sin dal termine del percorso scolastico e finalizzare una parte delle commesse di lavoro per l’inserimento dei disabili, vedi progetti promossi e sostenuti dal Coprodis :“ vigili in carrozzina” “ verde” e “pasticceria” . Al termine del percorso scolastico degli studenti con disabilità, le famiglie vengono totalmente abbandonate e laddove non c’è la possibilità di un inserimento lavorativo e sociale, il disabile rimane esclusivamente a carico della famiglia.
-Mobilità : attuazione del piano abbattimento barriere architettoniche. Sostegno economico per l’ abbattimento barriere architettoniche a famiglie ed a enti che intendono adeguarsi. Sanzioni per il mancato adeguamento di strutture pubbliche e private.
DOPO DI NOI. Un vero , snello ed efficace atto di indirizzo della Regione che metta in pratica quanto definito a livello nazionale sul “Dopo di Noi .
– Per quanto riguarda e gli inserimenti in attività sportive già di per sé difficilmente perseguibili , gli stessi non vengono sostenuti da un’adeguata politica dell’inclusione. Infatti, ad oggi gli spazi per le attività sportive delle persone con disabilità in spazi comunali ( fatta eccezione del campo Di Natale) sono purtropp a pagamento.
Tutto quanto sopra descritto va, a nostro modo di vedere, sostenuto da una sensibilizzazione che parta dalle scuole a arrivi in tutti gli ambiti della società per far sì che la disabilità sia vista come risorsa e non come peso o obbligo.
Auguriamo a tutti un fruttuoso impegno politico.












