Aggiornato al 01/04/2026 - 08:19
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Siracusa, l’opposizione diserta la seduta: “Maggioranza implosa, non legittimiamo lavori senza streaming”

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Caduta del numero legale dopo la seduta di ieri e rinvio in seconda convocazione senza streaming: i gruppi annunciano l’assenza in aula

I gruppi di opposizione — Forza Italia, Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Lista civica Insieme — sono intervenuti con un comunicato a seguito della seduta di ieri del consiglio comunale, denunciando una situazione politica definita ormai evidente e parlando di una maggioranza “implosa”, non più in grado di garantire un ordinato e trasparente svolgimento dei lavori.

Secondo quanto riportato, quanto accaduto in aula restituirebbe l’immagine di una maggioranza descritta come litigiosa, confusa e priva di coordinamento, incapace di confrontarsi anche sui propri atti e non adeguata ad affrontare i problemi della città.

Al centro della vicenda, una mozione presentata da un consigliere della stessa maggioranza, appartenente a Grande Sicilia, forza politica che esprime due assessori in Giunta, tra cui quello al personale. Durante la seduta, l’Amministrazione ha comunicato che i contenuti della mozione risultavano già recepiti nel PIAO attraverso una recente delibera di Giunta.

Un passaggio che, secondo le opposizioni, evidenzierebbe un livello di disordine interno, con una maggioranza che non comunicherebbe nemmeno al proprio interno. L’episodio ha portato al ritiro della mozione, all’abbandono dell’aula e alla conseguente caduta del numero legale.

Viene inoltre sottolineato che spetta alla maggioranza garantire il numero legale e il regolare svolgimento dei lavori consiliari, soprattutto in presenza di atti considerati rilevanti. Tale responsabilità risulterebbe ancora più significativa alla luce del fatto che era noto come, a partire dal giorno successivo, l’aula sarebbe stata interessata da lavori non rinviabili, con conseguente indisponibilità dei sistemi di videoregistrazione e diretta streaming.

A seguito della caduta del numero legale, il Presidente del Consiglio ha quindi convocato la seduta di seconda convocazione entro le 24 ore, individuando un’aula alternativa priva degli strumenti di trasparenza e pubblicità dei lavori.

Per queste ragioni, i gruppi di opposizione hanno annunciato che non saranno presenti alla seduta successiva, dichiarando di non voler legittimare una riunione che, a loro avviso, non garantisce piena trasparenza e il diritto dei cittadini a essere informati, in particolare su atti ritenuti delicati come debiti fuori bilancio superiori ai 2 milioni di euro.

Le opposizioni affermano che sarà la maggioranza ad assumersi la responsabilità politica e istituzionale di votare i provvedimenti all’ordine del giorno. Viene infine annunciata la possibilità di ulteriori iniziative nelle sedi competenti a tutela della trasparenza, del ruolo del Consiglio comunale e del diritto dei cittadini a seguire l’attività istituzionale.

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