Aggiornato al 16/04/2026 - 16:23
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Lettera

Siracusa, mons. Lomanto scrive a Papa Leone XIV: “Vicinanza dopo gli inaccettabili attacchi dagli Usa”

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Lettera dell’arcivescovo al Santo Padre, attualmente in viaggio apostolico in Africa: “Riproviamo con forza chi si rivolge a Vostra Santità con toni inaccettabili”

La Chiesa siracusana si stringe attorno al Santo Padre. L’arcivescovo di Siracusa, monsignor Francesco Lomanto, ha indirizzato una vibrante lettera a Papa Leone XIV per esprimergli totale vicinanza e solidarietà a seguito dei recenti attacchi verbali subiti da parte del presidente degli Stati Uniti.

Un messaggio che arriva in un momento particolarmente significativo, mentre il Pontefice è impegnato nel continente africano per quello che l’arcivescovo definisce “un delicato e appassionante viaggio apostolico, per confermare nella fede i fratelli di quelle terre che hanno visto l’alba dell’era cristiana”.

Al centro della missiva c’è la ferma condanna per le parole rivolte al Papa da esponenti politici di primissimo piano. Monsignor Lomanto ricorda come l’impegno costante del Pontefice sia orientato verso una pace autentica, definita “non solo assenza di conflitto, ma espressione di giustizia e di dignità”.

Di fronte all’aggravarsi delle crisi internazionali, che vedono quasi un centinaio di Paesi coinvolti in dinamiche belliche, l’arcivescovo sottolinea la missione evangelica di Papa Leone XIV e stigmatizza chi cerca di delegittimarla:

“Mentre Vostra Santità testimonia la forza del Vangelo con la mitezza di chi sa che «alla fine la giustizia trionferà sempre sull’ingiustizia, così come la violenza, al di là di ogni apparenza, non avrà mai l’ultima parola», e richiama sin dall’inizio del Suo Pontificato ad una «pace disarmata e disarmante»… c’è, fra quanti hanno responsabilità politica, chi osa rivolgersi a Vostra Santità con toni ed argomenti del tutto inaccettabili che, con forza, riproviamo e condanniamo”.

L’arcivescovo rinnova l’affetto e il sostegno della Diocesi aretusea, ricordando il ruolo fondamentale della preghiera come unico strumento capace di arginare le derive della politica internazionale. La Chiesa di Siracusa si associa alle intenzioni del Pontefice, riconoscendo che solo rivolgendosi al “Principe della pace” si può infrangere la catena del male, ponendo un freno “a quel delirio di onnipotenza che attorno a noi si fa sempre più imprevedibile e aggressivo”.

“Siamo certi – scrive ancora l’arcivescovo di Siracusa – che la mite fermezza del Suo Ministero gioverà a edificare il Regno di Dio in quella pace messianica preconizzata dai Profeti e che, nel Crocifisso Risorto, vede il suo mistico compimento”.

In chiusura della sua lettera, monsignor Lomanto rivolge un accorato pensiero e un’invocazione alla Patrona della città, il cui legame con la spiritualità e la devozione dei Papi rimane profondo e indissolubile:

“A Maria Santissima, Regina della Pace, che nel 1953 versò le Sue lacrime a Siracusa, chiediamo di unire le Sue lacrime alle nostre, affinché il Suo divin Figlio ci conceda la grazia di una «pace disarmata e disarmante»”.

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