L’autore Alessandro Calabrò: “L’app è gratuita e senza pubblicità perché nasce come progetto civico e culturale”
Scoprire i segreti di Siracusa, esplorare i suoi luoghi simbolo e mappare l’accessibilità della città, il tutto dal palmo della propria mano. Da oggi è disponibile gratuitamente su App Store Aretusapedia, un vero e proprio archivio digitale interattivo dedicato al capoluogo aretuseo.
L’applicazione, totalmente priva di pubblicità, raccoglie oltre cento schede dettagliate su luoghi, personaggi storici, eventi e progetti che hanno segnato in modo indelebile la storia della città.
L’esplorazione del database di Aretusapedia è progettata per essere intuitiva e tecnologicamente all’avanguardia. L’archivio è consultabile tramite categorie o attraverso una mappa interattiva che ordina i luoghi di interesse in base alla distanza dalla posizione dell’utente.
Tra le funzioni più innovative spicca il chatbot basato sull’Intelligenza Artificiale: attingendo all’intero database, l’AI è in grado di rispondere a qualsiasi curiosità dell’utente. Si può chiedere chi fosse Archimede, l’anno di costruzione della Cattedrale, il percorso migliore per raggiungere il Castello Maniace o approfondire gli eventi storici della città.
A completare l’offerta multimediale ci sono una sezione in formato stories per contenuti brevi e un sistema di audioguide integrate negli itinerari di visita, attualmente in continua espansione.
Uno dei pilastri fondamentali di Aretusapedia è l’attenzione all’inclusione. Per ogni luogo catalogato, l’app documenta minuziosamente l’accessibilità valutandola su quattro dimensioni: motoria, visiva, uditiva e cognitiva.
Non solo: l’app ha un forte carattere partecipativo. Chiunque trovi una barriera architettonica non documentata può segnalarla direttamente dal proprio smartphone, allegando una foto scattata sul posto. Chi si registra entra a far parte della community degli “Aretusiani” e può guadagnare punti contribuendo attivamente con foto, recensioni e segnalazioni, che diventano immediatamente visibili a tutti gli utenti.
A dare vita a questo ambizioso progetto è Alessandro Calabrò, ventottenne siracusano e ipovedente, già autore di due saggi sulle tecnologie assistive: «Come usare VoiceOver su iPhone» (2024) e «Nuove visioni. L’AI a supporto della disabilità visiva» (2025). Coerentemente con la sua mission, l’app è perfettamente compatibile con VoiceOver (il lettore di schermo di Apple) ed è progettata seguendo le rigorose linee guida WCAG.
“Ho costruito Aretusapedia perché mi mancava un posto dove trovare informazioni serie sui luoghi di Siracusa mentre li visitavo – spiega Calabrò –. Ho aggiunto la segnalazione barriere perché è il campo di cui scrivo da anni: una città che ha il patrimonio di Siracusa ma resta difficile da raggiungere per tutti è un problema da affrontare adesso, prima che diventi abitudine. L’app è gratuita e senza pubblicità perché nasce come progetto civico e culturale”.
Aretusapedia non si ferma qui. Nelle prossime settimane verrà implementata la funzione di audioguida geolocalizzata: durante la passeggiata in città, l’app riconoscerà la posizione dell’utente e avvierà in automatico la traccia audio del monumento più vicino.
È inoltre in lavorazione la versione in lingua inglese, per aprire questo prezioso archivio ai numerosi turisti stranieri, ed è previsto a breve il rilascio dell’applicazione anche per i dispositivi Android.







