Il coordinatore di “Ho scelto Siracusa”: “Un istituto in un unico plesso. Palazzo degli Studi deve restare sede scolastica”
«È arrivato il momento di uscire definitivamente dalla logica delle soluzioni provvisorie e di affrontare con serietà il tema dell’organizzazione scolastica in città». A dichiararlo è Alessandro Spadaro, coordinatore del movimento civico “Ho scelto Siracusa”, che interviene nel dibattito sull’organizzazione scolastica cittadina chiedendo di abbandonare le soluzioni provvisorie.
Secondo il coordinatore del movimento civico, continuare a distribuire le classi su plessi diversi non rappresenta una soluzione ma un problema strutturale che si trascina nel tempo. «È necessario avviare una riorganizzazione lucida e responsabile di tutti gli spazi disponibili, mettendo al centro un principio chiaro: la scuola deve vivere e funzionare in un unico plesso, garantendo identità, continuità didattica e qualità della vita scolastica».
Palazzo degli Studi al centro del dibattito
Spadaro prende posizione anche sulle proposte emerse nel dibattito pubblico, sottolineando come alcune appaiano contraddittorie rispetto all’obiettivo principale. «Spostare il problema da un istituto all’altro non equivale a risolverlo», afferma il coordinatore di “Ho scelto Siracusa”.
Sul tema di Palazzo degli Studi, Spadaro è netto: «Il Palazzo degli Studi deve rimanere “Palazzo degli Studi”. Questo non è e non deve essere oggetto di discussione. Non è rilevante quale istituto lo occupi – Corbino, Rizza/Insolera o altri – ma ciò che conta è che resti un luogo pienamente e compiutamente vissuto dalla comunità scolastica».
Il coordinatore del movimento civico boccia inoltre «la continua evocazione della “memoria” come argomento dirimente», definendola «stanca e fuorviante». Secondo Spadaro, i parallelismi storici non aiutano a comprendere la complessità della situazione attuale.
No ai parallelismi con il caso Gargallo
«La discussione in corso non è paragonabile a quanto accadde al Liceo Classico Tommaso Gargallo, dove si consumò uno strappo reale e definitivo tra la storia del Liceo e la sua sede naturale: i locali storici del liceo, e storici non da cento anni ma dall’Unità d’Italia, oggi per la scarsa visione della politica scolastica della ex provincia non sono più sede di studi», spiega Spadaro.
Il coordinatore di “Ho scelto Siracusa” sottolinea come il confronto avviato tra dirigenti scolastici, sindacati, studenti e istituzioni dimostri che esistono soluzioni, ma che queste si arenano su posizioni meramente soggettive. «Proprio per questo, chiudere il dibattito con scorciatoie o richiami emotivi sarebbe un errore politico e amministrativo».
Spadaro conclude il suo intervento con un appello: «La scuola siracusana ha bisogno di scelte chiare, strutturali e responsabili. Meno retorica, più visione».







