L’obiettivo è quello di aumentare le possibilità di sopravvivenza per chi è colpito da arresto cardiorespiratorio in tutto il tessuto urbano cittadino
In Italia sono 60.000 i decessi annuali per arresto cardiaco. In caso di arresto cardiaco, l’inizio della RCP (Rianimazione Cardio-Polmonare) e l’uso del DAE entro i primi 5 minuti comportano un notevole incremento del tasso di sopravvivenza.
Dopo ogni minuto, la probabilità di sopravvivenza si riduce del 10% e, di fatto, nella maggior parte dei casi l’aumento della mortalità è dovuto a un infarto non trattato o trattato tardivamente.
Da qui parte l’impegno promosso dal capogruppo della lista civica INSIEME Ivan Scimonelli con la mozione che impegna l’amministrazione a dotarsi dei DAE.
“La legge 116 del 4 agosto 2021, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 13/8/2021, chiamata anche norma salva-vita – continua Scimonelli – prevede l’obbligo di installazione dei DAE (defibrillatori automatici e semiautomatici) nei luoghi pubblici; e impegna tutte le amministrazioni pubbliche che abbiano almeno 15 dipendenti e che abbiano rapporti con il pubblico, in particolare presso: Sedi dello Stato, Scuole, istituti di ogni ordine e grado, Province, Regioni, Comuni, Comunità montane, Università, Case popolari, Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, Enti e strutture del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle pubbliche amministrazioni), Agenzie pubbliche, Aeroporti, Stazioni ferroviarie, Porti, A bordo di mezzi di trasporto aerei, ferroviari, marittimi, extraurbano.“
Alla luce di queste considerazioni è stata presentata questa mozione poi approvata all’unanimità, rivolta al consiglio comunale prendendo atto che il tessuto urbano cittadino è sprovvisto di DAE, impegnando formalmente il sindaco e la giunta a installare i DAE negli uffici comunali e secondo quanto previsto nella legge 116 del 4 agosto 2021″.












