Aggiornato al 07/07/2026 - 10:23
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Siracusa Pride, Heather Parisi risponde alle critiche: “Nessuna transfobia, l’anima va oltre la biologia”

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La madrina dell’evento risponde via social alle critiche: “Ero lì quando nessuno guardava. Se qualcuno ha percepito distanza mi dispiace, ma la mia affermazione si limitava all’aspetto fisiologico”

Heather Parisi, scelta come madrina ufficiale del Siracusa Pride, ha deciso di rispondere apertamente alle accuse relative a presunte posizioni transfobiche e simpatie filo-trumpiane che avevano sollevato malumori all’interno di una parte della comunità LGBTQ+ siciliana.

“A chi dice che non ci sono, io rispondo: ero lì quando nessuno guardava”, esordisce la showgirl, respingendo l’idea che la sua partecipazione alla manifestazione aretusea sia una mera operazione di facciata o un posizionamento dell’ultimo minuto.

Per dimostrare la coerenza del suo percorso, Parisi ha riavvolto il nastro dei ricordi personali e professionali, citando le sue radici e la sua stessa discografia in tempi non sospetti.

La showgirl ha tracciato una precisa linea temporale:

  • L’adolescenza in America: L’inizio di un cammino lungo 53 anni, cominciato quando a 13 anni, giunta da sola a San Francisco, fu accolta e sostenuta proprio dalla comunità queer locale;

  • La canzone profetica: Il richiamo al testo del suo brano del 1981, Vanessa la vamp, il cui testo descriveva esplicitamente la transizione di una persona che “prese i risparmi e scappò a Casablanca e provò un bel corpo da indossare”;

  • Le censure del passato: Il ricordo delle critiche e delle “bacchettate” subite negli anni Ottanta in un’Italia bigotta, quando difendere pubblicamente gay, lesbiche e transessuali non portava like né popolarità, ma sguardi giudicanti.

Entrando nel merito delle frasi che hanno scatenato la bufera mediatica, la madrina del Siracusa Pride ha espresso il proprio rammarico per l’incomprensione generata, provando a circoscrivere la portata delle sue dichiarazioni passate.

“So che in questi giorni si è parlato molto di me. E so che alcune mie parole, isolate dal contesto di una vita intera, hanno fatto discutere. Se qualcuno ha percepito distanza o incomprensione, mi dispiace. Perché non è mai stato il mio intento allontanare nessuno. Voglio chiarire un punto: la mia affermazione, per quanto forte, si limitava all’aspetto fisiologico. L’anima di una persona non ha nulla a che vedere con la sua biologia”.

L’artista ha ribadito che il rispetto della diversità si costruisce attraverso la presenza, i gesti e il dialogo scomodo, rifiutando le etichette nette e condannando fermamente l’uso dell’odio nei dibattiti sociali.

Nessun passo indietro, dunque, rispetto al suo ruolo nella manifestazione aretusea. Heather Parisi ha confermato la sua presenza in prima linea a Siracusa per supportare l’intera galassia dei diritti civili.

Vengo a Siracusa per festeggiare tutta la comunità LGBTQ+. Ogni persona. Ogni storia. Ogni identità. Senza eccezioni, senza esclusioni, senza distinguo”, ha concluso la showgirl, promettendo di scendere in piazza senza paure, pronta ad abbracciare, ballare e stringere la mano a chiunque vorrà condividere con lei il percorso dell’orgoglio.

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