Siracusa, sul risultato del ballottaggio parla Bruno Alicata: “Ha perso chi ha delegato a Palermo la scelta del candidato”

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Per l’ex senatore azzurro “Ha perso la presunzione, la superficialità o la pigrizia di chi, temporeggiando sino all’ultimo per coltivare propri ed improbabili orticelli, ha delegato a Palermo la scelta del candidato”

“Bene, il piatto è servito e, per la seconda volta, il candidato perdente al primo turno, forse il più perdente tra i sindaci uscenti d’Italia, trionfa al ballottaggio, nell’indifferenza della maggioranza di elettori che non amano quel turno di votazione.”

Esordisce così Bruno Alicata, caustico ex senatore di Forza Italia che in una nota analizza nel dettaglio la sconfitta del centrodestra a Siracusa.

E sarebbe forse ora  di prenderne atto ed eliminarlo con apposita legge, insieme a regole che limitino l’altissimo numero di liste e candidati. Ad ogni modo, il centro destra, storicamente non attrezzato per il secondo turno, forse non lo era nella fattispecie neanche per il primo, se è vero che il candidato sindaco di quella coalizione, seppur bravo e preparato, esperto di Consiglio comunale e di amministrazione, non ha suscitato da subito unanimità di sentimenti, per essere stato avvertito come imposto dall’esterno, dando luogo pertanto a non pochi malumori, risentimenti e scontentezze, aggravate da legittimo orgoglio. Ha perso quindi la presunzione, la superficialità o la pigrizia di chi, temporeggiando sino all’ultimo per coltivare propri ed improbabili orticelli, ha delegato infine a Palermo la scelta del candidato. Un fatto mai accaduto in trent’anni di centro destra.

Ora, l’errore più grave da quelle parti sarebbe la mancanza di autocriticaprosegue Alicata – se non addirittura un bagno di umiltà, a cominciare da chi, in modo maldestro e presuntuoso, ha ritenuto di procedere, a poche ore dal voto, al “Riordino” delle Camere di commercio, nel senso non voluto dalla stragrande maggioranza delle Imprese del territorio provinciale, smentendo altresì un decreto del precedente Governo nazionale. Un’imprevedibile frustata, quella della Regione, che di certo non ha fatto bene al candidato sindaco di centro destra. Giova poi, a parer nostro, l’ulteriore notazione che nessuno, o quasi, dei competitor ha utilizzato col giusto piglio e passione argomenti efficaci per contestare l’azione amministrativa di Italia.”

Peggio ancora – prosegue l’ex coordinatore di Forza Italia – in pochi hanno illustrato programmi e impegni, o suggerito le loro soluzioni, se non genericamente, alle tante problematiche sul tappeto, relative, per esempio, alla mobilità stravolta in peggio, alle piste ciclabili ed ai mille problemi connessi, a quelli relativi a Cittadella dello Sport e Piscina, alla mancata alberatura di viale Tisia e tanto altro ancora, per far risalire la china alla nostra città, relegata al 106esimo posto su 107, per qualità della vita.

Un finale, quindi, quasi scontato, nonostante la suspense dell’apparentamento con Giancarlo Garozzo, grazie al quale, tuttavia, il Sindaco uscente e rientrante non avrà la maggioranza del Consiglio comunale, almeno inizialmente… Ma toccherà comunque a  lui tentare  la risalita – conclude Alicata – sperando che maggiore esperienza e auspicata saggezza possano contribuire all’impresa, al di là delle classifiche. Per cui, nell’interesse superiore della città, gli auguriamo di ben operare, insieme alla sua squadra.

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