Il dirigente scolastico Pasquale Aloscari ha chiesto un tavolo di confronto con le autorità fissato per il 7 gennaio 2026 nell’aula magna della scuola: “soluzione totalmente penalizzante”
«Prima di qualsiasi tipo di trasferimento, esigiamo un confronto». Il messaggio è chiaro, è del dirigente dell’istituto superiore “Rizza Insolera”, Pasquale Aloscari, ed è rivolto al Libero consorzio di Siracusa. Alla vigilia di Natale il Libero consorzio, guidato dal presidente Michelangelo Giansiracusa, ha adottato il Piano di assegnazione funzionale e di razionalizzazione degli immobili destinati all’istruzione secondaria superiore.
Gli obiettivi sono ridurre gli affitti e contenere la spesa e non “spostare scuole – come hanno dichiarato Michelangelo Giansiracusa e Salvo Cannata – ma per mettere ordine governare i processi e dare stabilità a un sistema che negli anni ha accumulato costi e criticità”.
Le polemiche non sono mancate, soprattutto legate ai trasferimenti del Corbino al Palazzo degli studi e il Rizza Insolera unicamente nella sede di via Modica.
Le dirigenze scolastiche non l’hanno pesa bene, così Aloscari ha convocato un confronto pubblico sulla questione del trasferimento della scuola dalla storica sede del Palazzo degli Studi. L’appuntamento è fissato per mercoledì 7 gennaio 2026 alle ore 10 nell’aula magna dell’istituto.
Al momento la scelta del trasferimento è considerata dal dirigente scolastico «una soluzione totalmente penalizzante nei confronti dell’intera comunità scolastica dell’Istituto – ha scritto Aloscari – si ritiene opportuno e necessario avviare un confronto sulla problematica del trasferimento del Rizza dalla storica sede del Palazzo degli Studi».
Il dirigente scolastico ha evidenziato come un eventuale annuncio generale, fortemente destabilizzante per le famiglie e per l’intero corpo docente, comunicato agli alunni il primo giorno del periodo di riposo natalizio e in pieno periodo di orientamento, stia producendo effetti dannosi per gli ingressi e per le iscrizioni del prossimo anno scolastico.
«Una storia onorevole e costellata di successi – ha proseguito il dirigente del Rizza – Insolera – in oltre un secolo di vita, non deve essere sacrificata da decisioni momentanee non condivise».
L’invito è rivolto a tutte le parti in causa per un confronto che il dirigente definisce “franco, sereno, costruttivo e leale”, con l’obiettivo di individuare la migliore soluzione condivisa per salvaguardare la storia e il futuro di un istituto che ha formato generazioni di professionisti siracusani.







