Dall’8 maggio al 5 luglio Alcesti di Filippo Dini e Antigone di Robert Carsen, mostre immersive con l’IA, l’Iliade di Peparini e il debutto de “I Persiani” di Àlex Ollé della Fura dels Baus
Un viaggio che attraversa i secoli, dai versi immortali di Omero e Sofocle alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale. La 61. Stagione di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa si annuncia come un evento totale, capace di fondere il rigore della filologia con la visione dei più grandi registi contemporanei.
Il manifesto di quest’anno porta la firma prestigiosa di Michelangelo Pistoletto, esponente dell’Arte Povera, che ha realizzato per l’occasione l’opera intitolata “Theater”.
Il Calendario delle Tragedie: Quattro Nuove Produzioni
Alcesti di Euripide (8 maggio – 6 giugno)
L’apertura della stagione, l’8 maggio, è affidata alla regia di Filippo Dini, nella traduzione di Elena Fabbro. Lo spettacolo è una coproduzione con il Teatro Stabile del Veneto.
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Il tocco d’autore: Le musiche sono firmate dal jazzista Paolo Fresu, che le eseguirà dal vivo durante il debutto.
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Il cast: Deniz Ozdogan (Alcesti), Aldo Ottobrino (Admeto), Denis Fasolo (Eracle). In scena anche Alessio Del Mastro (Apollo), Luigi Bignone (Thanatos), Sandra Toffolatti (Ancella), Bruno Ricci (Servo) e Carlo Orlando (Capo del Coro).
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Tournée: Dopo Siracusa, Alcesti volerà al Teatro Grande di Pompei (3-5 luglio), a Ostia Antica (17-18 luglio) e al Teatro Romano di Verona (17-18 settembre).
Antigone di Sofocle (9 maggio – 5 giugno)
Il 9 maggio debutta la visione di Robert Carsen, uno dei registi d’opera e teatro più celebrati al mondo, con la traduzione di Francesco Morosi.
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Il cast: Camilla Semino Favro veste i panni di Antigone, affiancata da Paolo Mazzarelli (Creonte), Mersila Sokoli (Ismene), Gabriele Rametta (Emone), Graziano Piazza (Tiresia) e Ilaria Genatiempo (Euridice).
I Persiani di Eschilo (Dal 13 giugno)
C’è grande attesa per il debutto a Siracusa di Àlex Ollé, regista catalano tra i fondatori della Fura dels Baus. La traduzione è di Walter Lapini.
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Il cast: Un parterre di stelle con Anna Bonaiuto nel ruolo della regina Atossa, Alessio Boni nei panni dello spettro di Dario, Giuseppe Sartori (Messaggero) e Massimo Nicolini (Serse). Lo spettacolo sarà replicato anche a Pompei dal 10 al 12 luglio.
L’Iliade di Omero (14 – 27 giugno)
Dopo il trionfo dell’anteprima per le scuole (12 mila presenze in soli 4 giorni), torna l’imponente messa in scena diretta da Giuliano Peparini.
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Il cast: Vinicio Marchioni (l’Aedo), Giuseppe Sartori (Achille) e Alessio Boni (Priamo). In scena oltre 80 artisti, tra cui gli allievi dell’Accademia INDA.
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La produzione: Traduzione di Francesco Morosi e musiche originali del compianto maestro Beppe Vessicchio.
Dal 21 giugno al 5 luglio, la Fondazione INDA si sposta nella suggestiva cornice dell’Orecchio di Dionisio per una rappresentazione speciale: alcuni episodi delle Metamorfosi di Ovidio, sempre per la regia di Giuliano Peparini.
A Palazzolo Acreide, invece, dal 10 maggio al 3 giugno si terrà la XXX edizione del Festival internazionale del teatro classico dei giovani. Oltre 2000 studenti da Italia, Grecia, Belgio, Francia e Lussemburgo metteranno in scena 99 rappresentazioni nel teatro antico di Akrai.
Innovazione e mostre: Il teatro nell’era dell’IA
La 61ª stagione segna una svolta tecnologica senza precedenti per l’INDA:
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Mostra Immersiva “Sotto il cielo degli Dei”: All’interno del Parco della Neapolis, i visitatori potranno compiere un viaggio virtuale nella storia del teatro grazie all’intelligenza artificiale.
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Traduzione simultanea: Gli spettacoli saranno fruibili in inglese, francese e spagnolo tramite AI. Inoltre, quest’anno i testi saranno tradotti per la prima volta in lingua cinese.
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Mostra “Al di là del limite”: Al Museo Archeologico Paolo Orsi fino al 30 giugno, un dialogo tra reperti e archivio audiovisivo INDA.
La stagione vive anche di confronto. Tra il 30 maggio e il 25 giugno, l’Orecchio di Dionisio ospiterà il ciclo di incontri curato da Margherita Rubino. Tra i momenti più attesi, l’evento conclusivo “Vincitori e vinti: la guerra e la fragilità della vita” con Anna Bonaiuto, Giulio Guidorizzi, Olimpia Imperio, Giuseppe Sartori ed Emanuele Trevi.
Da non dimenticare l’appuntamento con Agòn (22 maggio), il processo simulato intitolato quest’anno “Processo a Creonte – la scelta di Antigone”, con la partecipazione dei protagonisti della tragedia in scena.







