A dieci anni dall’intervento di riqualificazione finanziato con fondi pubblici, l’arteria urbana versa in condizioni di totale abbandono con marciapiedi invasi dalla vegetazione e manutenzione inesistente, mentre l’ex assessore Foti lancia un appello all’amministrazione comunale
A dieci anni dalla riqualificazione che costò alle casse pubbliche circa 450mila euro, via Grotte è nuovamente sprofondата nel degrado. La strada, che alcuni ricordano ancora come “via della vergogna”, era stata oggetto di un importante intervento di urbanizzazione che aveva portato alla realizzazione di marciapiedi, illuminazione pubblica, nuova pavimentazione e un collettore per la raccolta delle acque meteoriche. Un investimento significativo per restituire dignità e servizi ai residenti, che avevano versato gli oneri di urbanizzazione senza vedere completate le opere primarie.
Oggi lo scenario è desolante. La vegetazione spontanea ha invaso i marciapiedi, danneggiandone la pavimentazione. Alcune palme cresciute senza controllo hanno completato l’opera di degrado, trasformando quello che doveva essere un esempio di riqualificazione urbana in un’area abbandonata a se stessa.
La denuncia arriva da Alfredo Foti, ex assessore comunale e co-fondatore della Lista Civica Insieme, che sottolinea come via Grotte sia scomparsa dall’agenda dell’amministrazione comunale. Pulizia, manutenzione ordinaria, cura del verde pubblico e scerbatura dei marciapiedi sono stati dimenticati, vanificando gli investimenti realizzati con denaro pubblico.
L’invito rivolto ai responsabili comunali è esplicito: fare una passeggiata in via Grotte per constatare di persona le condizioni della zona. Un sopralluogo che servirebbe a comprendere come le risorse pubbliche, se non seguite da un’adeguata gestione ordinaria, rischino di trasformarsi in sprechi.







