Aggiornato al 12/03/2026 - 14:56
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Dialogo

Siracusa, Waterfront: il deputato nazionale Cannata incontra il ministro della Difesa Crosetto

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Il parlamentare di FdI ha portato alla Camera il tema del waterfront siracusano, ricevendo dal ministro della Difesa la disponibilità ad avviare un percorso che tenga insieme le esigenze operative del presidio militare e una prospettiva di apertura alla città.

Il tema del waterfront di Siracusa è arrivato direttamente sul tavolo del ministro della Difesa Guido Crosetto. A portarlo è stato Luca Cannata, vicepresidente della commissione Bilancio alla Camera e parlamentare di Fratelli d’Italia, che ha incontrato il ministro a margine dei lavori di Montecitorio.

“Il confronto è stato positivo e concreto”, riferisce Cannata. “Il ministro ha confermato massima disponibilità e apertura alla possibilità di avviare un percorso serio di valorizzazione, nella piena consapevolezza che quell’area continua a rappresentare un presidio di rilievo per il ministero della Difesa.”

Il nodo centrale è trovare un equilibrio tra due esigenze che fino ad oggi hanno faticato a coesistere: da un lato il valore operativo, logistico e strategico che il sito mantiene per l’Aeronautica Militare, dall’altro la domanda della città di recuperare un rapporto con il proprio fronte mare. Cannata esclude soluzioni che possano confliggere con la presenza militare e parla invece di un percorso che punti a soluzioni compatibili, capaci di restituire a Siracusa nuovi spazi senza intaccare le funzioni del presidio.

L’incontro con Crosetto segue un altro passaggio già avvenuto la settimana scorsa, con la visita del Generale Conserva a Siracusa. In quell’occasione era stato ribadito il valore strategico del sedime cittadino e si era aperto un primo confronto con il sindaco di Siracusa, utile a sondare la possibilità di costruire una progettualità condivisa tra l’Aeronautica e l’amministrazione comunale.

Il percorso è ancora nella fase iniziale, ma la disponibilità espressa dal ministro segna un cambiamento di tono rispetto a una questione che per anni è rimasta ferma. Le modalità concrete per rendere possibile una parziale apertura del waterfront sono ancora da definire, e le prossime settimane diranno se il dialogo istituzionale avviato riuscirà a tradursi in proposte operative.

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