Sistema Siracusa, l’ex PM Longo prosciolto dall’accusa di corruzione

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Era il capo d’accusa più grave, 7 mesi il residuo di pena.

I giudici della Corte d’Appello di Messina hanno assolto Giancarlo Longo perché il fatto non sussiste, non ci fu corruzione cioè, in relazione alla liquidazione degli onorari ad un consulente allora incaricato dalla Procura di periziare i bilanci del Credito Aretuseo di Siracusa.

Secondo la tesi accusatoria, la consulenza era in realtà una copertura per sostenere false ipotesi d’accusa e orientare la causa al Tar relativa alle quote della banca. Tra le parti offese, il Credito cooperativo di Pachino, in trattative per rilevare l’istituto di credito segnalato agli organismi di vigilanza bancaria. Grandi manovratori “occulti”, secondo l’accusa originaria, gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore, come noto al centro della vicenda.

Il difensore di Longo è l’avvocato Bonaventura Candido che è riuscito a dimostrare l’infondatezza della tesi accusatoria; la pena è diminuita dunque da 1 anno a 7 mesi, considerate le precedenti condanne (falso e abuso d’ufficio).

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