Il tuffo del soccorritore marittimo tra gli scogli e la corsa verso il Porto Grande: “Vivere il litorale con prudenza e rispetto delle regole”
Momenti di paura nel pomeriggio di ieri lungo il litorale aretuseo, dove una giovane di 22 anni è stata colta da un improvviso malore mentre si trovava a bordo di uno Stand Up Paddle (SUP) nello specchio d’acqua antistante Cala Rive Bianche.
L’allarme è scattato a seguito di una chiamata d’emergenza giunta alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Siracusa, che ha immediatamente disposto l’invio sul posto della motovedetta CP 764 con a bordo un soccorritore marittimo.
Giunti sul punto segnalato, gli uomini della Guardia Costiera hanno individuato la ragazza adagiata sulla tavola all’interno di un’ansa protetta da un costone roccioso. La presenza di scogli affioranti ha reso impossibile l’avvicinamento diretto della motovedetta.
Di fronte all’impossibilità di accostare, il soccorritore marittimo si è tuffato in acqua raggiungendo la 22enne a nuoto. Dopo averne accertato le condizioni di salute generali, la giovane è stata messa in sicurezza con le imbracature di salvataggio e trainata a nuoto fino all’unità navale ormeggiata a breve distanza.
La motovedetta CP 764 ha fatto poi rotta verso la banchina 5 del Porto Grande di Siracusa, dove la ragazza è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118, già in attesa per il successivo trasporto in ospedale.
L’episodio offre spunto alla Guardia Costiera per ricordare le buone norme di comportamento durante la stagione estiva:
«La Guardia Costiera, che in questo periodo di massime presenze di bagnanti e diportisti lungo il litorale ha implementato gli assetti di prontezza operativa, raccomanda di vivere il mare con prudenza e nel rispetto delle regole di buona condotta nautica».






