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Spaccate a Palazzolo Acreide, Confcommercio Siracusa: “Servono più controlli sul territorio”

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Il presidente Diana esprime solidarietà agli imprenditori colpiti dal colpo col caterpillar: “Chi crea lavoro non può essere lasciato solo di fronte a episodi che minano la serenità delle imprese”

I recenti e gravissimi episodi di cronaca che hanno colpito le attività economiche della provincia di Siracusa fanno salire ai livelli di guardia la tensione tra gli operatori commerciali. A farsi portavoce del forte senso di apprensione della categoria è Confcommercio Siracusa, che ha espresso profonda solidarietà e vicinanza agli imprenditori rimasti vittime delle ultime azioni criminali sul territorio.

A destare la maggiore preoccupazione tra i commercianti è quanto accaduto nella notte a Palazzolo Acreide. L’ennesimo colpo messo a segno con la tecnica dello sfondamento mediante l’uso di un caterpillar evoca incubi già vissuti nei mesi scorsi, quando lo stesso modus operandi venne impiegato per sventrare un bancomat cittadino, alimentando un forte clima di insicurezza nell’intera comunità iblea.

Il vertice dell’associazione di categoria ha voluto inviare un messaggio di vicinanza e supporto diretto a chi, quotidianamente, sceglie di investire e produrre ricchezza nel territorio siracusano a prezzo di enormi sacrifici.

«A nome di Confcommercio Siracusa – dichiara il presidente Diana – desidero esprimere la nostra piena vicinanza agli imprenditori coinvolti. Chi ogni giorno investe, crea lavoro e contribuisce alla vitalità economica dei nostri centri non può essere lasciato solo di fronte a episodi che minano la serenità dell’attività d’impresa e della vita quotidiana».

Contestualmente alla presa di posizione politica, Confcommercio ha rinnovato la propria completa fiducia nell’operato della Magistratura e delle forze di polizia impegnate nelle indagini per risalire agli autori dei raid: «Siamo certi che la professionalità delle forze dell’ordine consentirà di fare piena luce su quanto accaduto. A loro va il nostro sostegno e il nostro ringraziamento per il lavoro svolto».

Di fronte all’escalation criminale, l’organizzazione imprenditoriale ritiene non più rinviabile un cambio di marcia nella gestione della pubblica sicurezza, chiedendo un incremento immediato e visibile della presenza delle istituzioni statali all’interno dei comuni provinciali più esposti.

Le priorità tracciate da Confcommercio Siracusa comprendono:

  • Incremento dei presìdi: Aumento delle pattuglie dedicate alla vigilanza notturna nelle arterie commerciali dei borghi;

  • Prevenzione capillare: Creazione di una rete di controllo visibile per scoraggiare la pianificazione di nuovi assalti con mezzi pesanti;

  • Tutela del clima economico: Ripristino delle condizioni ambientali minime di sicurezza, indispensabili per la tenuta e la crescita economica dei centri montani.

«È fondamentale che cittadini e operatori economici percepiscano concretamente la presenza dello Stato – conclude il presidente Diana –. Una rete di controlli più capillare rappresenta un efficace strumento di prevenzione e un segnale di fiducia. Solo così sarà possibile ristabilire un clima di serenità, indispensabile per la crescita economica e civile della provincia».

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