Aggiornato al 18/12/2025 - 13:22
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Infrastrutture

Terna scommette sulla Sicilia: 3,5 miliardi per una rete elettrica più forte. Al via il “Tyrrhenian Link”

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La società guidata da Giuseppina Di Foggia fa il punto sugli investimenti del Piano 2025-2034. Già operativa la linea Paternò-Priolo. Avanzano i 18 cantieri, inclusa la linea da record a 2.150 metri di profondità

La Sicilia si conferma il cuore pulsante della strategia energetica nazionale. Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale guidata da Giuseppina Di Foggia, ha reso noti i dettagli di un massiccio piano di investimenti che vede l’Isola al centro dell’ammodernamento infrastrutturale del Paese.

Con un investimento complessivo di 3,5 miliardi di euro previsto dal Piano di Sviluppo 2025-2034, la rete elettrica in Sicilia si prepara a una rivoluzione tecnologica volta a garantire stabilità, sicurezza e l’integrazione delle energie rinnovabili.

Opere completate: nuova energia tra Catania e Siracusa

Uno dei tasselli fondamentali è stato appena posizionato. Nel 2025 Terna ha messo in esercizio il collegamento Paternò–Pantano–Priolo, un’infrastruttura strategica per l’area orientale. L’opera, che comprende un elettrodotto di circa 45 km, collega le stazioni elettriche di Pantano d’Arci (CT) e Priolo Gargallo (SR), integrando la rete a 220/150 kV con quella a 380 kV. I benefici sono immediati:

  • Superamento delle congestioni sulla direttrice Catania–Siracusa;

  • Migliore copertura del fabbisogno energetico locale;

  • Maggiore integrazione delle fonti rinnovabili.

Tyrrhenian Link: un record mondiale nei mari siciliani

Attualmente sono 18 i cantieri attivi in regione, ma l’attenzione è tutta per il Tyrrhenian Link, l’opera ingegneristica più ambiziosa. Si tratta dell’elettrodotto sottomarino che unirà la Sicilia alla Sardegna e alla Campania, cruciale per il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).

Il progetto avanza spedito su due fronti:

  1. Tratta Est (Sicilia-Campania): La posa del primo tratto da Fiumetorto (PA) è stata completata a maggio in tempi record.

  2. Tratta Ovest (Sicilia-Sardegna): I lavori sono iniziati e, una volta completati a inizio 2026, il cavo raggiungerà la profondità record di 2.150 metri sotto il livello del mare, un primato mondiale assoluto.

A terra, sono previsti cantieri per la stazione di conversione di Termini Imerese e per il cavo terrestre fino all’approdo di Fiumetorto.

La Sicilia Occidentale e la resilienza di Messina

Non solo grandi collegamenti sottomarini. Nella parte occidentale dell’Isola, Terna sta realizzando l’elettrodotto Chiaramonte Gulfi–Ciminna. Sarà la prima linea ad altissima tensione (380 kV) in quest’area, lunga 172 km e capace di attraversare 24 comuni, migliorando lo scambio di energia tra le diverse zone della regione.

A Messina, invece, la parola d’ordine è “resilienza”. È previsto il collegamento interrato Messina Riviera–Messina Nord (10 km), progettato specificamente per resistere agli eventi climatici estremi sempre più frequenti.

Futuro e nuove autorizzazioni

Il 2025 ha portato anche importanti “luci verdi” burocratiche. Il Ministero dell’Ambiente e la Regione Siciliana hanno autorizzato nuove opere, tra cui quelle necessarie per l’elettrificazione della tratta ferroviaria Palermo–Catania (nuova Stazione Elettrica “Villarosa” e connessioni a Vallelunga).

Infine, lo sguardo si allarga oltre i confini regionali e nazionali con due progetti chiave:

  • Bolano–Annunziata: per rafforzare lo scambio con la Calabria.

  • Elmed: l’interconnessione tra Italia e Tunisia, il ponte energetico tra Europa e Nord Africa.

Ad oggi, Terna gestisce in Sicilia un patrimonio di 4.600 km di linee e 81 stazioni elettriche, numeri destinati a crescere nei prossimi anni.

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