Aggiornato al 07/11/2025 - 10:59
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Terremoto politico-giudiziario in Sicilia: l’UGL Siracusa chiede un vero cambiamento

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Il sindacato lancia un appello alle forze sane per una nuova classe dirigente fondata su legalità, trasparenza e responsabilità politica

Un vero terremoto politico e giudiziario scuote la Sicilia, coinvolgendo anche la provincia di Siracusa. In questo contesto, l’UGL Siracusa lancia un appello a tutte le “forze sane” della società per un autentico cambiamento politico, civile e culturale.

Secondo quanto dichiarato nel comunicato, “permane un sistema duro a morire, con la compiacenza o, nel migliore dei casi, con l’inerzia di chi si trova ai vertici politici”. Il sindacato evidenzia come, ancora oggi, “mafia, affari e politica” risultino intrecciati in una “forte compromissione tra istituzioni e interessi a tutti i livelli”, pur “al netto di eventuali responsabilità penali”.

L’UGL Siracusa sottolinea la necessità che la politica si assuma la responsabilità di un vero cambiamento di rotta, senza entrare nel merito delle nuove vicende giudiziarie aperte in Sicilia, relative agli appalti e alla politica. È però chiaro il messaggio: “È giunto il momento di un vero cambiamento civile e culturale, con una nuova classe politica e dirigente capace di costruire un riscatto basato su legalità e trasparenza, una volta per tutte contro la mafia.”

Il sindacato richiama inoltre l’urgenza di una questione etica, morale e civile, dalla quale la politica regionale “non potrà esimersi dal prendere tutte le iniziative necessarie” per dare un segnale concreto di discontinuità. “Non si potrà cadere dalle nuvole – si legge nel comunicato – dal momento che anche da parte nostra c’erano state segnalazioni su assegnazioni sospette nel settore dei servizi, di fronte a una collettività che chiede trasparenza nella gestione della cosa pubblica.”

L’UGL Siracusa chiama in causa direttamente il Presidente della Regione Siciliana, Schifani, invitandolo a “prendere le opportune decisioni, per rispetto di tutti i cittadini siciliani”, chiarendo cosa intende fare in un momento in cui “si esige un vero cambiamento della politica basata sulla trasparenza, che non lasci spazio alle vecchie pratiche clientelari e al degrado morale e istituzionale”.

Il comunicato conclude richiamando la necessità di una “vera programmazione per il rilancio dei servizi, delle infrastrutture, della sanità, delle industrie, della gestione dei rifiuti e dell’agricoltura”, in modo da tutelare il territorio, la forestazione e la lotta agli incendi.

“Da tempo – denuncia l’UGL – assistiamo a una presenza sempre più assidua di faccendieri nei meandri dell’amministrazione e a opacità in tanti settori e processi amministrativi. Non ci sono spazi per compromessi di alcun tipo, e nessuno può tirarsi fuori, perché è indubbio che quest’ultimo terremoto politico-giudiziario riguardi da vicino l’intero governo siciliano.”

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